A Nicotera, un’operazione di bioattivazione per disinquinare il torrente San Giovanni ha sollevato un caso di presunta prevaricazione e ostruzionismo. L
‘episodio, avvenuto il 12 agosto, ha visto l’intervento di due Vigili Urbani che, anziché supportare l’iniziativa, hanno identificato la squadra di Calabria Verde impegnata nei lavori.
L’operazione di bonifica, promossa dalla Pro Loco di Nicotera, aveva ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie dal Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, con l’assenso di enti come l’ARPACAL, la Capitaneria di Porto e la stessa dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale. Nonostante la vasta diffusione della notizia e il supporto, seppur altalenante, del sindaco Giuseppe Marasco, i vigili si sono presentati per un controllo inusuale.
Un’iniziativa cruciale per l’ambiente
Il torrente San Giovanni, che sfocia sulla spiaggia di Nicotera Marina, era stato dichiarato inquinato a luglio dall’ARPACAL a causa della presenza di escherichia coli. L’intervento di bioattivazione, un metodo di depurazione ecologico, era stato avviato per risolvere questo grave problema ambientale. L’interesse per l’iniziativa era tale da aver coinvolto anche il Procuratore della Repubblica di Vibo, Camillo Falvo.
La reazione della Pro Loco
Il presidente della Pro Loco di Nicotera, Antonio Leonardo Montuoro, insieme all’avvocato Giacomo Saccomanno, ha inviato un esposto a tutte le autorità competenti per denunciare l’accaduto. L’esposto chiede di accertare le responsabilità di quello che viene definito “un atto di prevaricazione” e un “messaggio criptico” volto a marcare il controllo su un’area demaniale che non rientra nelle competenze comunali. Nonostante il controllo si sia concluso senza la stesura di alcun verbale, la vicenda ha suscitato forte sconcerto.
Sversamenti fognari e richiesta di sinergia
L’articolo sottolinea anche un altro grave problema: a fine ispezione, Montuoro ha esortato i vigili a verificare lo sversamento di una grande quantità di acque fognarie da un tombino comunale in zona Villaggi TamTam e Valtur, un fatto che da giorni mette a rischio la salute pubblica e l’ambiente.
L’episodio evidenzia una mancanza di sinergia tra le istituzioni, che l’autore dell’articolo ritiene fondamentale e non più rinviabile. Viene lanciato un appello per l’istituzione di un tavolo tecnico permanente che coinvolga tutti gli enti e le associazioni per affrontare congiuntamente i problemi ambientali e tutelare il territorio e la sua economia. Il “silenzio assordante di chi deve decidere” viene criticato come un ostacolo al bene comune.



