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Elezioni Regionali in Calabria: ancora “silenzio” dal centrosinistra

Il centrosinistra calabrese naviga in un clima di forte incertezza a poco meno di due mesi dalle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre 2025. Dopo le dimissioni formalizzate dell’attuale presidente Roberto Occhiuto, che restano al centro del dibattito politico, l’opposizione ancora non ha un nome ufficiale da proporre per competere nella corsa alla Cittadella regionale.

I tavoli regionali si susseguono, ma le nomine restano in bilico. Il Movimento 5 Stelle, forte del sostegno nazionale, sembra in pole position per avanzare un candidato: in primo piano circola il nome di Pasquale Tridico, eurodeputato ed ex presidente INPS, caldeggiato da Giuseppe Conte. Sul tavolo però ci sono anche le figure di Vittoria Baldino, deputata, e Anna Laura Orrico, coordinatrice regionale M5S.

Il Partito Democratico e le altre forze progressiste insistono invece sul valore di un candidato scelto sul territorio, che sappia incarnare esigenze e legami con la Calabria. Il segretario regionale Nicola Irto ribadisce che “il nome va scelto qui”, ribaltando la logica delle candidature “calate dall’alto”.

Intanto, nei sondaggi cittadini emerge un quadro eterogeneo: in un sondaggio de “Il Reggino” risulta in testa Giuseppe Falcomatà, sindaco metropolitano di Reggio Calabria, con il 41,2% delle preferenze, seguito da Jasmine Cristallo e Flavio Stasi, rispettivamente terzi, a loro volta papabili per la coalizione.

Le tensioni non si esauriscono qui: l’area riformista – composta da Azione, Italia Viva, Socialisti e +Europa – sembra guardare con diffidenza a un candidato M5S. In caso di stallo, si valuta ricorrere a profili alternativi come Falcomatà o Flavio Stasi, sindaco di Corigliano Rossano.

Su questo sfondo, lo stato di “stand by” domina l’agenda del centrosinistra: i leader regionali si preparano a stringere i tempi, ma ammettono che la fumata bianca – auspicata entro Ferragosto – potrebbe slittare.

Il centrosinistra calabrese, insomma, appare alle prese con un rebus politico: trovare un candidato che rappresenti unito il Pd, il M5S e l’area civica, autocentrato sul territorio, credibile agli occhi degli elettori e capace di sfidare il centrodestra in campagna elettorale ravvicinata. Fino a oggi, però, il silenzio pesa. Il tempo stringe, il voto si avvicina: la partita è appena cominciata.