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Piano anti-randagismo della Regione Calabria: un passo avanti per il benessere animale

La Giunta regionale della Calabria ha fatto un passo significativo per contrastare il problema del randagismo, approvando le Linee di indirizzo per il Piano regionale per la lotta al randagismo e per il benessere degli animali da compagnia 2025-2027.

Questa iniziativa, proposta dal vicepresidente della Regione, Filippo Pietropaolo, mira ad affrontare in modo strutturato un fenomeno che ha implicazioni non solo sul benessere degli animali, ma anche sulla salute pubblica, la sicurezza e il decoro urbano.

Il piano prevede una serie di azioni strategiche per un importo complessivo fino a 7,8 milioni di euro, attingendo sia a fondi ministeriali già disponibili che a risorse della programmazione comunitaria e nazionale 2021-2027.

Le misure chiave

Il documento, frutto della collaborazione tra il Dipartimento Salute e Welfare e i servizi veterinari delle ASP, si concentra su diversi punti fondamentali:

  • Sterilizzazione e anagrafe canina: Verranno promosse campagne di sterilizzazione e si procederà al completamento dell’anagrafe canina con la microchippatura obbligatoria.
  • Adozioni e sensibilizzazione: Saranno previsti incentivi per l’adozione di animali e iniziative di sensibilizzazione per prevenire l’abbandono.
  • Nuove strutture e assistenza: Si prevede la costruzione di 30 nuovi canili gestiti dai comuni (anche su terreni confiscati alla criminalità organizzata) e di tre ospedali veterinari distrettuali nelle province di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. Queste strutture saranno integrate con la rete dei servizi veterinari delle ASP per garantire una gestione efficiente e completa.
  • Formazione e sanzioni: Il piano include la formazione per gli operatori del settore, il rafforzamento del sistema di monitoraggio e l’applicazione di sanzioni più severe.

Come ha dichiarato il vicepresidente Pietropaolo, l’obiettivo è arrivare a una “soluzione definitiva di un problema che da troppo tempo grava sulla Calabria, con un impegno forte, condiviso e sostenuto da risorse certe”.

L’iniziativa rappresenta un approccio organico e risolutivo, che mira a valorizzare anche il ruolo del volontariato e ad adeguare la normativa regionale alle linee guida del Ministero della Salute.