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Crisi casa a Catanzaro, il sindaco Fiorita accusa la Regione: “L’Aterp si riappropri del suo ruolo e faccia ripartire i lavori”

Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, interviene con una nota ufficiale sull’emergenza abitativa che sta colpendo l’intera regione, prendendo spunto dalle recenti dichiarazioni della commissaria straordinaria dell’Aterp Calabria, Grazia Maria Carmela Iannini, rilasciate davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta.

Il primo cittadino ha descritto una situazione di “assoluta sofferenza” che si manifesta con un degrado del patrimonio edilizio, numerose occupazioni abusive e una grave carenza di fondi per la manutenzione.

“L’Aterp non sia solo un costruttore, ma garantisca il diritto alla casa”

Fiorita non ha usato mezzi termini per descrivere le criticità del suo territorio. “Catanzaro non è fuori da queste criticità: ne porta, anzi, i segni più drammatici. Oggi viviamo una situazione di vera emergenza legata alla qualità dell’abitare”, ha affermato. Il sindaco ha puntato il dito contro le politiche del passato, che hanno portato al progressivo fatiscenza di interi quartieri popolari come viale Isonzo e l’Aranceto. Per questo, secondo Fiorita, l’Aterp deve cambiare la sua missione.

“L’Aterp non può limitarsi al ruolo di costruttore: deve diventare l’ente che garantisce il diritto alla casa e la dignità dell’abitare“. Il primo cittadino ha sottolineato come la battaglia per destinare le risorse alla riqualificazione dell’esistente, anziché a nuove costruzioni, sia stata vinta, ma i lavori non sono ancora partiti.

“Questo è un problema enorme e non più rinviabile: lo abbiamo denunciato in tutte le sedi, anche al comitato per la sicurezza, senza che si siano visti risultati”, ha ribadito.

Una nuova strategia per l’abitare e la questione delle occupazioni abusive

Il sindaco ha proposto un cambio di rotta radicale nelle politiche abitative. “Non ha alcun senso immaginare nuovi insediamenti simili ai ‘ghetti’ del passato: è un errore che non va ripetuto”, ha dichiarato. La soluzione, per Fiorita, è la rigenerazione delle palazzine già esistenti e la creazione di un nuovo Piano Casa che non punti sui quartieri dormitorio, ma su interventi più mirati, anche nelle aree interne.

Il sindaco ha inoltre sollevato la questione della burocrazia, criticando la “confusione” generata dalla complessa catena di assegnazione degli alloggi tra Aterp e Comuni. “Se le risorse sono regionali e la gestione è regionale, anche l’assegnazione deve tornare all’Aterp, che così può governare l’intero processo in modo più efficiente”, ha detto. Infine, il sindaco ha affrontato il delicato tema delle occupazioni abusive.

Per Fiorita, nei casi in cui siano presenti precedenti penali, occorre procedere allo sgombero, ma offrendo un’alternativa in altri comuni, mettendo in rete i territori per riutilizzare alloggi oggi inutilizzati. Il sindaco si è detto pronto a discutere anche la proposta di abolire l’IMU sulle case popolari, a patto che non vengano scaricati sui Comuni i costi per i servizi non pagati.