Un nuovo fronte di polemica si è aperto per l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, con sindacati e associazioni di categoria degli infermieri che si sono scagliati contro le scelte amministrative della direzione.
Le segreterie provinciali di Fp-Cgil, Fials e Nursind hanno diffuso una nota per denunciare ritardi, mancati pagamenti e proposte definite “irricevibili”.
La protesta principale riguarda la richiesta di revoca della delibera aziendale 643 del 13 giugno, relativa alla valutazione degli incarichi di funzione. I rappresentanti sindacali Antonella Pignola, Dario Rizzo e Nino Critelli accusano l’azienda di non aver ancora dato seguito all’accordo per le progressioni economiche, ratificato a dicembre 2024, che interessa il 95% dei dipendenti. “Siamo ad agosto e (l’accordo) è ancora lettera morta”, scrivono, definendo la situazione uno “scandalo”.
Le accuse di “raccomandazione” e le criticità sanitarie
I sindacati si sono detti “ulteriormente scandalizzati” dalla bozza del regolamento per gli incarichi di funzione, che riguardano il restante 5% del personale. Nello specifico, criticano il comma che attribuisce il 50% del punteggio al colloquio, un criterio che a loro avviso “vuole significare l’annullamento della meritocrazia a favore dei raccomandati”. Questa impostazione renderebbe inutile l’intero avviso di selezione.
Queste questioni si sommano a gravi criticità organizzative già denunciate in precedenza, che hanno coinvolto reparti chiave come le chirurgie, l’ortopedia e la Terapia intensiva neonatale. La situazione è culminata in agosto con i problemi di operatività riscontrati nel Pronto soccorso.
Secondo i sindacati, la direzione aziendale avrebbe dovuto programmare in anticipo “interventi e disposizioni” e avviare nuove assunzioni e una migliore collaborazione con le unità operative del Campus di Germaneto per evitare i disagi che stanno affliggendo pazienti e personale.



