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Pronto Soccorso di Rossano: l’Ospedale smentisce carenze di farmaci e fa chiarezza sul caso

Un malinteso tra un paziente e il pronto soccorso di Rossano, dovuto alla richiesta di un farmaco specifico che il presidio ospedaliero non aveva in quel momento, ha fatto nascere un caso mediatico.

L’ospedale ha voluto fare chiarezza con un comunicato in cui smentisce ogni accusa di mancanza di farmaci e disservizio.

La Direzione Sanitaria di Presidio dello Spoke di Corigliano Rossano, con la Direttrice Maria Pompei Bernardi, ha spiegato che la vicenda è nata da un equivoco: il paziente chiedeva un medicinale con un nome commerciale specifico, mentre l’ospedale disponeva di un farmaco equivalente con la stessa efficacia.

La differenza tra farmaco di marca ed equivalente

Il fulcro del problema sta proprio nella differenza, spesso non compresa, tra farmaco di marca e farmaco equivalente. I farmaci equivalenti contengono la stessa molecola attiva e la stessa quantità del farmaco di marca, garantendo lo stesso effetto terapeutico. La Direttrice ha sottolineato che, specialmente tra i pazienti anziani, si può notare una certa diffidenza verso gli equivalenti, dato che sono abituati a un marchio specifico.

Per questo motivo, l’ospedale a volte tollera che i pazienti portino i propri farmaci da casa, a patto che la somministrazione avvenga sotto controllo medico. L’ospedale ha ribadito che nessun paziente è stato lasciato senza trattamento e che il personale sanitario ha assicurato la terapia disponibile, agendo in conformità con le buone pratiche cliniche. La differenza era solo nel nome commerciale, non nella sostanza terapeutica.

Le indagini interne confermano la versione dei medici

A seguito dell’articolo, la Direzione Sanitaria ha avviato un’indagine interna, chiedendo una relazione dettagliata al pronto soccorso e coinvolgendo la responsabile della farmacia ospedaliera, la dottoressa Erminia Sansone. La verifica ha confermato che non c’era stata nessuna indisponibilità di farmaci né sospensione di terapie, ma solo l’uso di un equivalente. La dottoressa Sansone ha confermato la regolarità delle forniture e l’assenza di criticità.

I metodi di gestione dei farmaci dello Spoke

La questione ha offerto un’occasione per chiarire come funziona l’approvvigionamento dei farmaci presso lo Spoke di Corigliano Rossano. L’ospedale ha spiegato che gli ordini si basano sul consumo storico, le scorte sono monitorate costantemente e i farmaci vicini alla scadenza vengono redistribuiti per ridurre gli sprechi.

Per i farmaci particolari, come quelli oncologici, l’ospedale si avvale di una rete di cooperazione con gli altri ospedali della provincia, che permette il trasferimento immediato in caso di necessità. «Quando un farmaco non è disponibile in quantità sufficiente – ha spiegato la Direttrice – interviene un autista autorizzato che lo preleva nell’ospedale più vicino. È una prassi ordinaria ed efficace».

Con la pubblicazione di questo comunicato, la Direzione Sanitaria ha voluto rassicurare la popolazione, ribadendo che non ci sono problemi di rifornimento, né terapie negate. La sicurezza dei pazienti e la continuità delle cure rimangono al centro delle attività quotidiane dell’ospedale.