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“Zaino sospeso”, solidarietà a Reggio Calabria: raccolta di materiale scolastico per i bambini in difficoltà

Mercoledì 3 settembre, dalle ore 16 alle 20, la piazzetta San Marco di Reggio Calabria diventerà il cuore della solidarietà cittadina.

Qui si terrà la raccolta di materiale scolastico destinato ai bambini e alle famiglie in difficoltà, in vista della ripresa delle lezioni.

L’iniziativa, intitolata “Zaino sospeso”, è promossa dal Circolo Arci Samarcanda insieme al Comitato di Quartiere Reggio Campi – Villini Svizzeri – Trabocchetto.

Un gesto per non lasciare indietro nessuno

Il progetto nasce in un periodo particolarmente difficile per molte famiglie, costrette a fare i conti con il carovita e le crescenti difficoltà economiche. L’idea è semplice ma fondamentale: permettere ad ogni bambino di affrontare l’anno scolastico senza discriminazioni, garantendo il diritto allo studio anche a chi non può permettersi tutte le spese.

Come contribuire alla raccolta

Tutti i cittadini, le associazioni e le attività commerciali possono partecipare donando zaini, quaderni, penne, astucci, matite, pennarelli e altro materiale scolastico, nuovo o usato ma in buone condizioni. Gli articoli raccolti saranno inventariati e distribuiti successivamente ai bambini presso il bene confiscato “Samarcanda” di via Emilio Cuzzocrea 11, sede storica del circolo, che da anni promuove doposcuola gratuito, centri estivi, biblioteca e spazi di socialità.

Una comunità che si prende cura

“Zaino sospeso” vuole diventare un simbolo di inclusione e speranza, un piccolo ma prezioso gesto per rafforzare il senso di comunità. Particolare attenzione sarà rivolta ai bambini che iniziano un nuovo ciclo scolastico, spesso costretti ad affrontare spese più onerose come l’acquisto dello zaino.

L’appello degli organizzatori

Il Circolo Arci Samarcanda e il Comitato di quartiere invitano tutti i reggini a partecipare con cuore e generosità. “Ogni zaino o astuccio donato – sottolineano gli organizzatori – diventa un investimento nel futuro dei nostri ragazzi e un segnale concreto che nessuno deve restare indietro”.