Il Movimento 5 Stelle si affida ancora una volta al voto della base. Domani, lunedì 1 settembre, gli iscritti calabresi potranno esprimersi online – dalle ore 10 alle 22 – sulla piattaforma del Movimento per approvare o meno le liste di autocandidati al Consiglio regionale.
Si tratta di un passaggio cruciale: le liste che usciranno dalla consultazione sosterranno la corsa alla presidenza di Pasquale Tridico, europarlamentare M5S ed ex presidente Inps, candidato alla guida della Calabria per la coalizione di centrosinistra.
Circoscrizione Nord: tra i big Scutellà e Tavernise
Nella circoscrizione Nord (Cosenza) si presentano nove nomi. Spiccano la deputata uscente Elisa Scutellà, rimasta fuori dal Parlamento dopo il ricorso del forzista Andrea Gentile, e il capogruppo regionale Davide Tavernise, che punta alla riconferma. Con loro anche l’assessora comunale di Cosenza Veronica Buffone, l’avvocato Giuseppe Giorno, e figure di territorio come Massimiliano Battaglia, Teresa Sicoli, Gianfranco Orsomarso, Concetta Cuparo e il giovane Antonio Maiolino.
Circoscrizione Centro: Barbuto, Stranieri e Boemi
Otto gli autocandidati nella circoscrizione Centro (Catanzaro, Crotone, Vibo). Tra loro l’ex parlamentare Elisabetta Barbuto, storica voce del M5S crotonese, la giornalista Terri Boemi, l’assessore comunale di Vibo Valentia Marco Miceli, l’ex sindaco Luigi Stranieri, la giovane Chiara Patertì e la lametina Daniela Iannazzo. Completano la lista Antonio Bevilacqua e Olinda Suriano, espressioni del territorio.
Circoscrizione Sud: volti nuovi e ritorni
Sette i nomi nella circoscrizione Sud (Reggio Calabria). In campo l’avvocata Giovanna Roschetti, il docente Antonio Germanò, l’attivista Benedetta Genovese, l’ex consigliere comunale Ismaele Ottavio Caruso, Rosario Antipasqua, Filippo Zavaglia e di nuovo Elisa Scutellà, che si è autocandidata anche in questo collegio.
La regia nazionale
Nonostante la retorica della “democrazia diretta”, il passaggio decisivo resta quello della direzione nazionale guidata da Giuseppe Conte, che vaglierà le liste e avrà l’ultima parola sull’ammissione delle candidature.
Il voto online di domani sarà dunque un banco di prova interno, ma non vincolante al 100%. Una dinamica che conferma, ancora una volta, la tensione irrisolta tra partecipazione della base e gestione verticistica delle scelte.



