La parlamentare del Movimento 5 Stelle, Anna Laura Orrico, ha depositato questa mattina un esposto presso il tribunale di Cosenza per denunciare la sospensione da otto mesi del servizio di logopedia presso il centro di neuropsichiatria infantile di Rogliano.
Secondo la deputata, il disservizio lede “diritti costituzionali come uguaglianza e cura”, costringendo le famiglie a rivolgersi a strutture private. Chi non dispone delle risorse economiche necessarie, tuttavia, resta privo di assistenza, con conseguenze gravissime per il percorso di crescita e inclusione sociale dei ragazzi.
La Orrico ha inoltre segnalato che alcune famiglie non ricevono assistenza domiciliare da 3 o 4 anni.
Il “silenzio per paura” e la critica al sistema
Durante la raccolta delle informazioni per l’esposto, la Orrico ha notato che “molte famiglie sono rimaste in silenzio per paura”. Un aspetto, a suo dire, “gravissimo” che riflette “l’incapacità di salvaguardare i propri diritti” e che dimostra come spesso questi vengano percepiti come “forme di piacere o peggio ancora di ricatto”. La parlamentare ha ribadito che il suo esposto non ha fini elettorali, ma rappresenta un’attività che sta portando avanti da mesi.
La sanità calabrese e il mancato utilizzo dei fondi
L’esposto si estende a una critica più ampia sulla gestione della sanità in Calabria. Per la Orrico, il debito sanitario è stato generato anche a causa di responsabilità dello Stato centrale e si interroga sul motivo per cui non si è riusciti a rientrarvi in 14 anni. La deputata ha inoltre accusato il presidente Roberto Occhiuto di non aver speso i fondi del PNRR, con la conseguente assenza di nuovi ospedali e case di comunità, essenziali per la sanità territoriale.
L’esposto si concentra anche sulla mancanza di personale, un problema che la Orrico non attribuisce alla scarsità di risorse economiche, ma a “un contesto profondamente inquinato da politica e corruzione che non rende agevole e meritocratico il percorso che ogni medico e infermiere si pone come obiettivo per la propria attività e professione”.
La parlamentare ha auspicato che la Procura apra un fascicolo e indaghi, sottolineando la necessità di “manager preparati per garantire livelli di assistenza adeguati e accesso alle cure per tutti”.



