Baker Hughes investirà 300 milioni di euro nelle sue sedi italiane nei prossimi cinque anni.
L’annuncio è arrivato durante Gastech, la fiera internazionale in corso alla Fiera di Rho, e segna un passaggio cruciale nella strategia del gruppo per accelerare la transizione energetica a livello globale.
L’obiettivo è ampliare la capacità produttiva e favorire lo sviluppo di tecnologie avanzate — come turbine, compressori e pompe — fondamentali per settori in rapida crescita: dal gas naturale liquefatto alla cattura della CO₂, dalla geotermia all’idrogeno.
Più lavoro e innovazione
Il piano porterà alla creazione di 300 nuovi posti di lavoro altamente specializzati, concentrati nei comparti della produzione e della ricerca e sviluppo. Coinvolgerà quasi tutti gli impianti italiani della divisione Industrial & Energy Technology, che già operano in modo integrato.
A dirlo è stato il CEO Lorenzo Simonelli, che ha ribadito l’impegno dell’azienda nel garantire energia sostenibile, sicura e accessibile. Gli fa eco Alessandro Bresciani, Senior VP di Baker Hughes, che parla di “posti di lavoro di qualità” e di un investimento che valorizza “il ruolo strategico dei nostri stabilimenti e delle nostre persone”.
Vibo Valentia tra i poli chiave del piano
Il progetto coinvolge anche lo stabilimento di Vibo Valentia, che si conferma centro di eccellenza nella produzione di componenti strategici per il settore energetico. Già oggetto di investimenti negli anni passati, la sede calabrese sarà ulteriormente potenziata.



