Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, ha fatto tappa a Lamezia Terme per presentare le liste del partito a sostegno di Roberto Occhiuto, candidato presidente della Regione per il centrodestra. Lupi si è mostrato molto fiducioso sul risultato del suo partito..
“L’ultima volta a Lamezia è andata molto bene, l’11% e anche questa volta Noi Moderati non solo sarà determinante per la riconferma del presidente Occhiuto ma – ne sono convinto – sarà la vera sorpresa anche alle elezioni regionali”.
Secondo Lupi “c’è entusiasmo, abbiamo liste fortissime, abbiamo ridato voce e speranza a tanti amici del centrodestra che erano delusi e si rifugiavano nell’astensione”. A suo avviso, la forza di Noi Moderati è quella di riportare la politica a essere “seria, competente, credibile, capace di dire anche no e capace innanzitutto di avere chiaro il bisogno della propria gente. Questo è il compito dei moderati. E il consenso ci sarà: prenderemo più del doppio dei voti della volta precedente”.
L’obiettivo dei “due consiglieri” e il ruolo a Lamezia
Lupi ha fissato un obiettivo preciso per il partito: “avere almeno due consiglieri regionali e dare un contributo decisivo all’elezione e alla riconferma del presidente Occhiuto, che ha ben governato ma che ha bisogno in Consiglio regionale di una presenza politica come la nostra”. Con lui a Lamezia erano presenti il vicecoordinatore nazionale e coordinatore regionale Pino Galati, i dirigenti Maurizio Vento, Nino Foti e Franco Pichierri, e i candidati Valeria Fedele e Vito Pitaro(già consiglieri regionali), Riccardo Rosa e Lea Concolino.
Ha portato un saluto anche il sindaco di Lamezia, Mario Murone, alla cui elezione Noi Moderati ha contribuito in modo decisivo. Lupi ha concluso ribadendo che il partito è “cresciuto, è diventato oggettivamente la quarta proposta politica del centrodestra, con autorevolezza e serietà, e con un ritorno alla politica che non fa solo promesse, ma ritorna ad essere molto concreta”.
L’attacco al centrosinistra e la critica sul reddito di cittadinanza
Il leader di Noi Moderati ha rivolto un duro attacco agli avversari politici. “La cosa che più mi dispiace”, ha detto Lupi, “è aver visto come il centrosinistra, pur di avere il Movimento 5 Stelle in tutta Italia, abbia sottoscritto un patto vergognoso che è quello che riguarda il ritorno a un reddito di cittadinanza”.
Lupi ha poi ribadito il suo punto di vista, sostenendo che “la gente chiede la dignità di un lavoro e una retribuzione giusta, non minima” e che “abbiamo visto come il reddito di cittadinanza è fallito e invece la sinistra ritorna all’assistenzialismo”. Il centro è destinato a essere “fondamentale” e “determinante” sia nelle Marche che in Calabria.
La visione di Pino Galati: voci dal territorio
A completare il quadro, è intervenuto anche il coordinatore regionale Pino Galati, il quale ha evidenziato come le liste di Noi Moderati siano “liste che nascono dal territorio e vedono in campo persone che hanno già militato nella vita politica, ma sono liste anche aperte a società civile, a giovani e donne”.
Galati ha ribadito l’obiettivo di “esserci in Consiglio regionale, non solo per dare il contributo a Occhiuto, ma per affermare anche le ragioni di Noi Moderati, che sono le ragioni di chi vuole far sì che la voce dei più deboli si faccia sentire, e si faccia sentire e la voce dei giovani che vogliono guardare avanti”.



