La Commissione Affari giuridici (JURI) del Parlamento europeo ha respinto la richiesta di revoca dell’immunità parlamentare per Ilaria Salis, eurodeputata eletta con Alleanza Verdi e Sinistra (AVS).
La decisione, che rappresenta un segnale politico di forte sostegno, sposta ora la questione alla Plenaria dell’Eurocamera, che si riunirà e voterà ai primi di ottobre per la parola definitiva.
La richiesta di revoca era stata avanzata dalle autorità ungheresi, in relazione alle accuse di aggressione a militanti di estrema destra a Budapest nel febbraio 2023. Salis, dopo mesi di detenzione in Ungheria, è stata eletta eurodeputata e, grazie al suo status, ha potuto fare ritorno in Italia.
Il commento di Salis: “Una vittoria per lo stato di diritto”
Ilaria Salis ha accolto la decisione della Commissione JURI con grande soddisfazione, definendola un “segnale importante e positivo”. In una dichiarazione a caldo, ha sottolineato come questa scelta rappresenti una difesa non solo della sua persona, ma anche “dell’indipendenza del Parlamento” e della sua capacità di “proteggermi dalla persecuzione politica del regime di Orbán”.
“Ho piena fiducia che il Parlamento confermerà questa scelta nella Plenaria di ottobre, affermando la centralità dello stato di diritto e delle garanzie democratiche”, ha aggiunto Salis. Ha inoltre ribadito che la tutela dell’immunità non mira a sottrarla alla giustizia, ma a garantirle un processo equo, libero da influenze politiche. “Le autorità italiane restano libere di aprire un procedimento a mio carico, come io stessa auspico e chiedo con forza”, ha specificato, confermando la sua volontà di affrontare le accuse in un contesto giuridico che garantisca le sue tutele.
La votazione della Plenaria di ottobre sarà decisiva per il futuro legale e politico di Ilaria Salis, ma la scelta della Commissione JURI anticipa un possibile esito favorevole all’eurodeputata, rafforzando la posizione del Parlamento europeo a tutela dei propri membri da quelle che ritiene essere ingerenze politiche esterne.



