La Calabria è al centro della scena politica nazionale con l’avvio della terza tornata elettorale regionale del 2025 in Italia, dopo le Marche e la Valle d’Aosta.
I cittadini calabresi sono chiamati alle urne oggi, domenica 5 (dalle 7 alle 23) e domani, lunedì 6 ottobre (dalle 7 alle 15), per eleggere il nuovo presidente della Regione e i consiglieri regionali.
Le elezioni si svolgono con circa un anno di anticipo a seguito delle dimissioni del presidente Roberto Occhiuto, rassegnate la scorsa estate, anche dopo un avviso di garanzia per una presunta vicenda di corruzione.
I candidati e le coalizioni
Sono tre i candidati in corsa per la carica di presidente:
- Roberto Occhiuto (centrodestra): sostenuto da 8 liste (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Occhiuto Presidente, Forza Azzurri, Noi Moderati, Democrazia Cristiana-Udc e Sud chiama Nord-Partito Animalista). Occhiuto cerca il bis dopo la vittoria del 2021, quando fu eletto con il 54,3% dei voti. Tra le sue proposte c’è l’istituzione di un “reddito di merito” per gli studenti universitari con media del 27 che scelgono atenei calabresi.
- Pasquale Tridico (centrosinistra): appoggiato da 6 liste (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Democratici e Progressisti, Casa Riformista, Lista Tridico Presidente e Alleanza Verdi e Sinistra). Tridico propone l’introduzione di un “reddito di dignità” di 500 euro per gli occupabili.
- Francesco Toscano: sostenuto da Democrazia Sovrana Popolare, partito di cui è presidente, che ha rimarcato la sua distanza dagli altri due candidati.
Affluenza e voto all’estero
Gli aventi diritto al voto sono circa 1,9 milioni, distribuiti nelle tre circoscrizioni elettorali: Cosenza, Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia e Reggio Calabria. Nel computo complessivo rientrano anche oltre 400mila calabresi iscritti all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) o domiciliati fuori regione. Questi elettori devono recarsi nel proprio comune di residenza per votare, non essendo previsto il voto in un comune diverso dalla legge regionale. Questa condizione è un fattore che incide sull’affluenza, storicamente stabile intorno al 44% nelle ultime consultazioni regionali.
La legge elettorale e lo scrutinio
Il sistema di voto in Calabria non prevede il voto disgiunto: l’elettore può votare solo il candidato presidente, un candidato presidente e una lista collegata, oppure solo per una lista, in tal caso il voto va anche al presidente collegato. È possibile esprimere fino a due preferenze per i candidati al Consiglio regionale, purché siano di sesso diverso, altrimenti la seconda preferenza viene annullata.
Non è previsto il ballottaggio: risulterà eletto presidente il candidato che avrà ottenuto il maggior numero di voti.
Lo spoglio delle schede inizierà alle ore 15 di lunedì 6 ottobre, subito dopo la chiusura dei seggi.
La composizione del Consiglio e le soglie di sbarramento
Il Consiglio regionale sarà composto da 30 consiglieri più il Presidente della Giunta. I seggi sono ripartiti come segue nelle tre circoscrizioni:
- Nord (Cosenza): 9 seggi;
- Centro (Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia): 8 seggi;
- Sud (Reggio Calabria): 7 seggi. I restanti 6 seggi sono assegnati alla coalizione vincente.
La legge elettorale prevede due soglie di sbarramento:
- Le coalizioni devono raggiungere almeno l’8% dei voti per entrare in Consiglio.
- Le singole liste all’interno delle coalizioni devono ottenere almeno il 4%.
La distribuzione dei seggi è corretta da premi di maggioranza:
- Se la coalizione vincente ottiene meno del 40% dei voti, le spettano almeno 16 seggi (55% del Consiglio).
- Se supera il 40%, i seggi garantiti salgono ad almeno 18 (60% del Consiglio).



