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Giornata mondiale del libro, l’immortalità tra le pagine: il valore della lettura nel 2026

Il 23 aprile si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, un evento istituito dall’UNESCO nel 1995 per promuovere il piacere della lettura e la protezione della proprietà intellettuale. La scelta della data non è casuale: in questo giorno, nel 1616, sono scomparsi tre giganti della letteratura universale come William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Inca Garcilaso de la Vega.

Il tema del 2026 e l’eredità di Elsa Morante

Per l’edizione 2026, la trentottesima dalla sua creazione, il tema portante è “Il mondo salvato dai ragazzini”, un chiaro riferimento all’opera omonima di Elsa Morante pubblicata nel 1968. Questa scelta sottolinea la fiducia nelle nuove generazioni e nel libro come strumento di emancipazione e cambiamento.

Umberto Eco sosteneva che la lettura fosse una forma di “immortalità all’indietro”:

“Chi non legge, a settanta anni, avrà vissuto una sola vita, la propria. Chi legge avrà vissuto 5.000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito”.

Questa riflessione risuona oggi più che mai, in un’epoca in cui la velocità del digitale rischia di erodere lo spazio per l’approfondimento e la riflessione silenziosa che solo una pagina scritta sa offrire.

Tra rose e biblioteche: le celebrazioni nel mondo

Le celebrazioni assumono forme diverse a seconda delle latitudini. In Catalogna, la giornata coincide con la festa di San Giorgio (Sant Jordi). Secondo una tradizione molto sentita, le persone si scambiano in dono un libro e una rosa, trasformando le strade di Barcellona e di altre città in immense librerie all’aperto.

In Italia, l’evento segna anche l’apertura de Il Maggio dei Libri, la campagna nazionale che mira a portare la lettura in contesti insoliti. Molte biblioteche pubbliche, come quelle in Emilia-Romagna, organizzano maratone di lettura e incontri con gli autori per ribadire che leggere genera futuro. Come ricordava Malala Yousafzai:

“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”.

Il valore della lettura come libertà

Oltre al piacere estetico, la Giornata mondiale del libro pone l’accento sulla lettura come atto di libertà individuale. In un mondo complesso, il libro resta un “arsenale della democrazia”, citando Franklin D. Roosevelt, e un mezzo per superare i confini geografici e culturali.

Non è solo un esercizio intellettuale, ma una necessità vitale. Per molti, la lettura è paragonabile alle funzioni biologiche essenziali, come suggerito da Harper Lee:

“Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?”.