È un lutto grave per il giornalismo e la divulgazione scientifica in Italia. Paolo Sottocorona, storico volto delle previsioni del tempo, si è spento.
La notizia è stata data ufficialmente dal direttore del TG La7, Enrico Mentana, che ha espresso il cordoglio per la scomparsa di una figura che era diventata un pilastro dell’emittente.
Fino a poche ore prima della morte, Sottocorona era regolarmente apparso in onda nella sua rubrica meteo, un appuntamento fisso per milioni di spettatori durante la trasmissione Omnibus. Un dettaglio che ha commosso molti è stato il suo gesto di leggere in diretta una poesia che gli era stata inviata da una spettatrice, a testimonianza del legame speciale che aveva saputo costruire con il suo pubblico.
Dall’Aeronautica Militare alla divulgazione televisiva
La carriera di Sottocorona affondava le radici in una solida preparazione scientifica e militare. Nel 1972 entrò nel Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare con il grado di capitano. Per anni lavorò presso l’Ufficio Meteorologico dell’aeroporto di Guidonia, per poi passare al Centro Nazionale di Meteorologia, accumulando una profonda esperienza istituzionale.
Dopo l’esperienza nell’Aeronautica, la sua passione per la meteorologia si è tradotta in una lunga e fortunata carriera di divulgatore televisivo. Iniziando in Rai, passando per Telemontecarlo, Sottocorona ha trovato la sua dimensione definitiva a La7.
Più di un meteorologo: precisione, cultura e rispetto
A La7, Paolo Sottocorona non si limitava alle previsioni quotidiane, ma curava anche la rubrica fissa “Tempo al tempo”, diventando per anni un punto di riferimento quotidiano. Il suo appuntamento con il meteo andava oltre la semplice informazione; era percepito dal pubblico come un momento di rassicurazione, precisione e cultura.
La sua modalità di divulgazione è stata spesso citata come un vero e proprio modello. Sottocorona era ammirato per la sua capacità di far capire la scienza senza mai semplificare troppo, dimostrando un profondo rispetto per l’intelligenza degli spettatori. La sua scomparsa lascia un vuoto non solo nel panorama televisivo, ma anche in quel rapporto di fiducia e chiarezza che aveva saputo instaurare con chi lo seguiva giorno dopo giorno.



