Si è concluso in primo grado il procedimento giudiziario, celebrato con rito abbreviato, a carico di Giovanni Fiore, il compagno della madre dei due fratellini di 2 e 4 anni di Paola, nel Cosentino, vittime di gravi violenze e abusi domestici.
La vicenda, emersa lo scorso gennaio a seguito del ricovero in ospedale dei piccoli per ematomi e ferite diffuse sul corpo, ha portato a una prima sentenza.
Il Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) del Tribunale di Paola ha condannato Fiore a 7 anni e 4 mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 20 mila euro. L’accusa riteneva l’uomo responsabile di aver perpetrato le violenze fisiche e psicologiche sui minori.
Le posizioni della madre e della nonna
L’inchiesta aveva coinvolto anche altri membri della famiglia, in particolare la compagna di Fiore, madre dei bambini, e la nonna paterna, entrambe accusate di aver coperto i comportamenti violenti.
Per quanto riguarda la nonna dei bambini, il Gip ha disposto il proscioglimento con la formula “perché il fatto non sussiste”. Di conseguenza, è stato anche revocato il decreto di allontanamento dai nipoti che era stato precedentemente emesso nei suoi confronti.
Diversa è la situazione per Andrea Calabria, la madre dei bambini. Per lei, il Gip ha stabilito il rinvio a giudizio davanti al Tribunale collegiale. La donna dovrà rispondere delle proprie responsabilità in merito alla mancata protezione dei figli e alla presunta tolleranza dei comportamenti violenti del compagno. L’udienza di fronte al Tribunale collegiale è stata fissata per il 10 dicembre 2025.
La vicenda
I fatti risalgono allo scorso gennaio, quando i due fratellini vennero ricoverati in ospedale a causa delle gravi lesioni riscontrate. Le indagini successive avevano portato all’identificazione di presunti responsabili delle violenze e delle omissioni di soccorso o denuncia, scatenando grande indignazione nella comunità. Con questa prima sentenza, il procedimento si avvia alla fase successiva per la madre, Andrea Calabria.



