L’aggressione subita dal Dr. Salvatore Tripodi presso il Centro diagnostico di malattie polmonari dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria ha scosso profondamente l’intera comunità sanitaria e la CGIL Calabria, che ha espresso “sincera e totale solidarietà” alla vittima.
L’episodio è solo l’ultimo di una serie di attacchi, verbali e fisici, che il personale sanitario subisce quotidianamente. La CGIL sottolinea come questi atti siano “tanto più dolorosi quanto più questi lavoratori svolgono con dedizione e a questo punto anche con coraggio un servizio essenziale, bastione intoccabile della Carta Costituzionale.”
Il grido d’allarme della CGIL: “Basta a scelte politiche scellerate”
La CGIL Calabria, insieme alla FP CGIL Reggio Calabria, ha lanciato un forte “basta” denunciando come tali violenze non siano incidenti isolati, ma il risultato diretto di un sistema sanitario indebolito nel tempo.
- Carenza di personale: La grave mancanza di operatori è uno dei fattori principali di stress e tensione.
- Scarse risorse economiche: Il sindacato evidenzia i numeri del nuovo rapporto GIMBE, citando i 13,1 miliardi di euro destinati alla Sanità pubblica negli ultimi tre anni, risorse che, a loro avviso, sono insufficienti in assenza di una “reale programmazione”.
Secondo la CGIL, il personale del Servizio Sanitario Regionale (SSR), pur avendo sempre prodotto oltre le proprie condizioni operative, si trova oggi intrappolato in una situazione insostenibile: “tra la trincea (garantire a tutti i costi le prestazioni) e la vita (tutelare la propria incolumità).”
Richiesta di riflessione e ristrutturazione urgente
L’organizzazione sindacale dichiara che questa situazione non è più tollerabile. L’aggressione al Dr. Tripodi e i precedenti episodi impongono una “riflessione serie e urgente”.
Il sindacato chiede che il Servizio Sanitario Nazionale e quello Regionale vengano ristrutturati e rinvigoriti per restituire ai professionisti della Sanità non solo sicurezza, ma anche “gli strumenti per fare bene il loro fondamentale lavoro.” L’obiettivo è ricostruire un ambiente di lavoro sereno che permetta al personale di continuare a garantire un servizio fondamentale per la collettività.



