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Calàbbria Teatro Festival: a Riccardo Cristiano il premio “Frontiere Aperte”

La XIII edizione del Calàbbria Teatro Festival ha preso il via a Castrovillari lo scorso 16 ottobre e si concluderà oggi, domenica 19 ottobre.

L’evento, organizzato dall’associazione culturale Khoreia 2000 sotto la direzione artistica di Rosy Parrotta e Angela Micieli, si svolge quest’anno sul tema “Bbàci – Gesti che raccontano“, proponendo un percorso poetico tra i concetti di memoria, resistenza e identità.

Un riconoscimento al giornalismo etico

Uno dei momenti salienti del Festival è stata la cerimonia di conferimento del prestigioso Premio “Frontiere Aperte” al giornalista Riccardo Cristiano. Originario di Lamezia e residente a Cleto, in provincia di Cosenza, Cristiano è stato premiato per il suo ventennale impegno nella comunicazione, dedicandosi a battaglie civili e alla promozione del territorio calabrese. Oltre ad essere un giornalista, è scrittore e attivista per i diritti civili, con una forte passione per la natura e le leggende.

La motivazione del Premio ha sottolineato l’importanza del suo operato:

“Per il suo impegno civile e umano nel raccontare la verità, dando voce anche a chi non ne ha. Per aver trasformato il giornalismo in un atto di responsabilità e coscienza, oltre ogni confine e convenzione. Con la sua parola lucida e coraggiosa, Riccardo Cristiano ci ricorda che informare significa anche custodire e difendere la dignità umana.”

Riccardo Cristiano, nell’accettare il riconoscimento, ha espresso gratitudine, in particolare alle direttrici artistiche e all’associazione Khoreia 2000. Ha ricollegato il tema del Festival al suo lavoro, dichiarando di sentirsi legato all’idea del viaggio e della connessione che unisce tutti, e ha visto nel bacio un simbolo di fratellanza, comunione e pace, valori di cui la società ha oggi un disperato bisogno.

Il Premio “Frontiere Aperte” è una scultura in pietra leccese creata dall’orafo Michele Affidato e viene assegnato a personalità di spicco nel campo del cinema e della cultura. Nelle passate edizioni è stato conferito, tra gli altri, a Giovanni Algieri, Antonio Puccio e Sasà Calabrese.

La vocazione del giornalista e la dedica a Sigfrido Ranucci

Durante l’intervista, Riccardo Cristiano ha voluto rimarcare la sua visione del giornalismo, definendola una vocazione che esige impegno, sacrificio ed etica. Ha enfatizzato la necessità di essere leali e veritieri con il pubblico, verificando le fonti e soprattutto, “mettendoci la faccia“.

Ha concluso dedicando simbolicamente il premio al collega Sigfrido Ranucci, vittima di intimidazioni la stessa notte del 16 ottobre. Questo gesto ha rafforzato l’appello a “Combattiamo la violenza, raccontiamo la verità a testa alta, malgrado i rischi e chi ci vorrebbe in silenzio“, esprimendo piena solidarietà a Ranucci, definito un “grande giornalista, esempio per tutti noi”.