La Calabria può finalmente tirare un sospiro di sollievo: il Comitato PAFF (Plants, Animals, Food and Feed) ha ufficialmente confermato la rimozione della zona di restrizione precedentemente imposta a causa della Peste Suina Africana (PSA).
Questa decisione rappresenta un risultato di grande rilievo e una svolta attesa per l’intero comparto suinicolo regionale, che ora potrà tornare a operare con maggiore serenità e rinnovate prospettive di crescita.
Il ruolo chiave delle istituzioni e il lavoro di squadra
Il successo ottenuto è il frutto di un’azione coordinata e sinergica a livello istituzionale. L’eurodeputato Denis Nesci (FdI/ECR) ha voluto sottolineare l’impegno profuso dal ministro Francesco Lollobrigida, dal commissario straordinario Giovanni Filippini e dal sottosegretario La Pietra.
“Con un lavoro sinergico tra istituzioni nazionali ed europee, si possono ottenere risultati concreti per i territori,” ha dichiarato Nesci, rimarcando come la stretta collaborazione tra i diversi livelli di governo sia stata determinante per superare l’emergenza sanitaria e ottenere l’annullamento delle restrizioni.
Sostegno e valorizzazione della filiera locale
Con la rimozione della zona di restrizione, l’attenzione si sposta ora sul sostegno e sulla valorizzazione della filiera suinicola locale. Nesci ha evidenziato l’importanza cruciale di supportare attivamente allevatori e produttori calabresi, un comparto che contribuisce in modo significativo alle eccellenze agroalimentari della regione.
L’obiettivo è duplice: da un lato, rafforzare la sicurezza e la qualità delle produzioni; dall’altro, assicurare che la Calabria non sia più soggetta a penalizzazioni dovute a emergenze sanitarie. “Continueremo a impegnarci in Europa affinché la Calabria non sia più penalizzata da emergenze sanitarie, ma riconosciuta per la qualità e la sicurezza delle produzioni,” ha concluso Nesci, proiettando la regione verso un futuro di maggiore stabilità e riconoscimento internazionale per le sue produzioni suinicole.



