I territori calabresi mirano a posizionarsi come destinazioni turistiche esperienziali dove le aree protette e i parchi marini diventano inediti motori di sviluppo.
In questo contesto, la capacità di inclusione sociale è vista non solo come un imperativo di equità e pari opportunità, ma come un valore aggiunto cruciale per diversificare i target turistici, destagionalizzare l’attrattività locale e generare nuove opportunità di crescita economica.
Il progetto SUPER-ABILE: un modello per il Sud Italia
Il direttore generale dell’Ente parchi marini per la Calabria, Raffaele Greco, ha enfatizzato l’importanza di questa visione in occasione della presentazione del progetto di inclusione e integrazione sociale SUPER-ABILE. L’iniziativa rappresenta una delle poche prospettive di questo tipo in Calabria e nel Sud Italia, alla quale l’Ente parchi marini annette particolare attenzione.
L’evento di presentazione si è tenuto presso la sede del Parco marino Secca di Amendolara (ex Liceo classico), coordinato da Antonello Ciminelli, referente della sede operativa locale. Tra i partecipanti intervenuti, oltre al direttore Greco, c’erano Giuseppe Golia (CEO di Golia group diving), Manuela Silvestri (presidente associazione Mani aperte a foglia larga – APS), Francesco Volse (delegato A.S.HBARI), Sergio Scibilia (dirigente scolastico Istituto comprensivo di Amendolara), Fabio Bruno (docente ordinario all’Unical) e Daniela Pica (ricercatrice della Stazione zoologica Anton Dhorn).
Dalla visione al turismo eco-sostenibile per tutti
Il direttore Greco ha espresso soddisfazione per l’avvio del progetto, sottolineando come iniziative di questo calibro si allineino perfettamente con il percorso di adesione dell’Ente alla Carta europea del turismo sostenibile (CETS). Questo strumento è essenziale per arricchire l’offerta turistica della Calabria, aumentandone la capacità attrattiva attraverso un mix che include mare e zone interne, enogastronomia e siti culturali, con l’obiettivo di rendere possibile il turismo balneare e subacqueo 365 giorni l’anno.
Le due azioni chiave di SUPER-ABILE
Il progetto SUPER-ABILE si articola in due azioni specifiche, entrambe focalizzate sull’inclusione e la conoscenza del territorio marino:
1. “Alla ricerca di Nemo”: tecnologia e apprendimento inclusivo
Promossa dall’associazione Mani aperte a foglia – Leonardo APS, questa azione è dedicata a favorire l’inclusione e la conoscenza della Secca di Amendolara e del territorio per bambini con disabilità cognitive, motorie, sensoriali, DSA e altri bisogni educativi speciali. Il progetto prevede laboratori manipolativi di tecnologie audio-visive. L’uso di software specifici, visori VR e strumenti multimediali renderà l’apprendimento più stimolante e coinvolgente, puntando a:
- Migliorare la capacità comunicativa.
- Sviluppare abilità visive, linguistiche e/o fonetiche.
- Favorire la percezione visuo-spaziale e l’autonomia personale.
2. “Sulle orme di Ulisse”: sentieri subacquei accessibili
Questo progetto di inclusione, promosso dalle associazioni Mani aperte a foglia – Leonardo APS e ANAS – Amendolara, propone la fruizione di un sentiero subacqueo per persone con disabilità per abbattere le barriere anche nelle profondità del mar Jonio.
- Sentiero per disabili visivi e motori: Il percorso si snoderà sotto costa per ipovedenti e persone con disabilità.
- Turismo subacqueo alla Secca: L’area interessata è la Secca di Amendolara, la più estesa montagna marina d’Italia, identificata come l’antica isola di Ogigia e marcatore identitario della “Calabria straordinaria”. L’area, a circa sei miglia marine dalla costa dell’Alto Jonio cosentino, si trova di fronte alle propaggini del massiccio del Pollino.
- L’itinerario: Il sentiero sommerso, denominato MID isola di Ogigia, si trova a circa 6 miglia dalla costa e richiede circa 45-50 minuti per essere percorso. Tecnicamente, l’itinerario compie un giro concentrico di circa 100 metri e si snoda sulla cima del Monte Sardo, a una profondità tra i 18 e i 20 metri. Per l’immersione è sufficiente un brevetto di primo livello open water.
L’attivazione di questi progetti interdisciplinari mira a potenziare la cultura ambientale-tecnologica come strumento fondamentale per l’inclusione, l’accessibilità e la fruizione a 360 gradi dei territori, a beneficio di tutta la comunità.



