Marcello Minenna, economista ed ex direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), nonché ex assessore della Regione Calabria, è stato assolto dall’accusa di corruzione.
La sentenza è arrivata dal Gup del Tribunale di Forlì nell’ambito del processo scaturito dalla maxi-inchiesta della Procura forlivese.
La vicenda giudiziaria
Il procedimento penale vedeva Minenna coinvolto in relazione a una fornitura di mascherine anti-Covid del valore di 3,6 milioni di euro destinata all’Ausl Romagna. Le indagini avevano portato all’applicazione della misura degli arresti domiciliari per l’ex DG a giugno 2023.
L’accusa mossa nei confronti di Minenna era quella di corruzione per l’esercizio della funzione.
La formula dell’assoluzione
Il Giudice per l’Udienza Preliminare (GUP) del Tribunale di Forlì ha emesso una sentenza di assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste”, la più ampia e definitiva prevista dal nostro ordinamento.
La dichiarazione dei legali
Gli avvocati difensori di Marcello Minenna, Vittorio Manes e Gianluca Tognozzi, hanno espresso grande soddisfazione per l’esito del giudizio, ribadendo la correttezza dell’operato del loro assistito.
In una nota congiunta, i legali hanno sottolineato: “Il Gup del Tribunale di Forlì ha assolto Marcello Minenna dall’accusa di corruzione per l’esercizio della funzione con la formula perché il fatto non sussiste. Questa pronuncia restituisce finalmente dignità ad un servitore dello Stato costretto a dover sopportare addirittura la restrizione della propria libertà personale nella fase delle indagini per accuse che oggi sono state spazzate via una volta per tutte”.



