HomePoliticaParte la Leopolda di Renzi, i...

Parte la Leopolda di Renzi, i calabresi presenti e le curiosità della prima giornata (photogallery)

Una rockstar. O quasi. Matteo Renzi entra nella vecchia stazione delle Leopolda manco fosse Bono Vox, leader degli U2 più che di Italia Viva.

Eppure l’entusiasmo c’è, eccome. Migliaia di persone, politici e simpatizzanti, ad accoglierlo. Tutti pronti ad osannarlo e tutti col capo all’insù per sbirciare il simbolo di un nuovo partito, di una nuova vita governativa, tra qualche anno. Chissà.

Giovani e meno giovani, vecchi del PD e politici che probabilmente sono stati al Midas e forse anche a Botteghe oscure. Ma anche nella gloriosa DC, se vogliamo. In salsa calabrese il primo esempio arriva subito, Franco Covello seduto in prima fila e Stefania, parlamentare della nuova guardia che saluta, abbraccia, stringe mani e racconta di ogni singolo abbraccio storie di prima, seconda e pure terza Repubblica. Un portento.

Poi c’è Ernesto Magorno, senatore vecchio stampo, amico del Matteo rockstar e girovago nelle ampie sale della Leopolda. Agli amici mostra la foto della figlioletta, insieme alla moglie. “Ho deciso, mi dedico a loro, altro che…”, il suo annuncio con accenni di sorrisi e note di malinconie.

Quindi il gruppo degli amministratori locali, dei sindaci, degli affezionati renziani.

Francesco Adamo, ex segretario del Pd rendese. Alessandro Porco, sindaco di Aprigliano, Umberto Vivona amministratore della Rende servizi, Bianca Rende giovane e valida consigliere comunale a Coswnza, Ermanno Cennamo consigliere comunale a Cetraro e da poco eletto in Provincia, Antonio Palermo sindaco di Mendicino che si esalta, saluti i tanti colleghi incontrati per i borghi autentici a Salsomaggiore e si intrattiene con Ettore Rosato.

Tanta gente, tanti pensieri, unico intento: lanciare Renzi, con convinzione. Una creatura da accudire. Ed è solo il primo lungo giorno. Tra buffet gratuiti con straccetti, patate e fagioli passando per le birre artigianali fiorentine e gli immancabili vini toscani.

Tanti non sono neppure riusciti ad entrare. Nella sala stampa si intravede Gregorio Corigliano, mentre Marcello Romanelli spadroneggia con i corrispondenti delle testate nazionali. Infine Lucio Presta, cosentino doc e regista della convention.

Ci saluta in tuta, comodo come sempre. Ma con la promessa di tornare nelle prossime settimane a Cosenza per…

A domani, per la seconda giornata alla Leopolda.