Una giornata memorabile per la città di Bisignano, che è stata protagonista nella capitale in occasione del “Giubileo Ufficiale delle Rievocazioni Storiche italiane”.
L’evento ha riunito centinaia di gruppi provenienti da ogni regione d’Italia, un’occasione di grande impatto culturale e religioso.
La partecipazione è stata resa possibile grazie alla coesione delle Associazioni regionali di Umbria, Lazio, Calabria, Marche, Emilia Romagna, Sicilia e Toscana che, unendo le forze, hanno voluto prendere parte a un momento storico e religioso così significativo. L’obiettivo era portare a San Pietro testimonianza delle tradizioni e della cultura italiana nel contesto del Giubileo 2025, identificato come il Giubileo della Speranza, la cui conclusione è prevista per il 6 gennaio 2026.
La delegazione “Il Palio” di Bisignano ha partecipato con orgoglio e spirito di appartenenza a questo appuntamento che ha saputo unire tradizione, fede e cultura. Si è trattato di un momento di intensa emozione condiviso con migliaia di figuranti e fedeli, culminato con la presenza accanto a Papa Leone XIV durante l’Udienza Generale in Piazza San Pietro.
Il Papa ha rivolto “un saluto a tutti i partecipanti al Giubileo delle Rievocazioni Storiche Italiane”, esortando a considerare come i grandi valori della fede cristiana siano alla base della cultura, dell’arte e della tradizione civile e religiosa della Nazione.
Lucantonio Turco, Presidente delle Associazioni di Rievocazioni Storiche Regione Calabria, ha espresso la sua soddisfazione: “È stata una giornata straordinaria ed emozionante – ha sottolineato – “Il Palio” di Bisignano non poteva mancare a questo appuntamento che evidenzia il suo forte legame con la tradizione, la storia della nostra città e la fede.”
Particolarmente suggestiva è stata l’esibizione degli sbandieratori di Bisignano in Piazza San Pietro. Turco ha continuato: “È stato sicuramente un momento molto suggestivo, che ci ha permesso di far conoscere il nostro territorio ai pellegrini presenti.”
Per “Il Palio” di Bisignano, la partecipazione al Giubileo 2025 ha rappresentato non solo un riconoscimento del lavoro svolto negli anni per la valorizzazione delle tradizioni locali, ma anche un segno tangibile di comunione, di memoria e di continuità con il passato.



