HomeCronacaAggressione a psicologhe nel carcere di...

Aggressione a psicologhe nel carcere di Reggio: l’ordine degli psicologi della Calabria chiede intervento urgente

Un grave episodio di violenza si è verificato presso l’Istituto penitenziario di Arghillà, a Reggio Calabria, dove due psicologhe calabresi sono state vittime di una recente aggressione.

La notizia ha scosso la comunità professionale, portando all’immediato intervento di Massimo Aiello, presidente dell’Ordine degli psicologi della Calabria.

Solidarietà e preoccupazione per la sicurezza degli operatori

Il presidente Aiello ha espresso la sua ferma solidarietà alle professioniste colpite, sottolineando come l’episodio non sia un caso isolato per chi opera in contesti ad alta complessità come quelli penitenziari.

“Esprimo la mia solidarietà alle colleghe vittime di questo preoccupante episodio che spesso non rappresenta un caso isolato per chi lavora in questi contesti, dove dovrebbe essere garantita l’incolumità di tutti gli operatori, dall’area sanitaria agli stessi agenti, passando dalle unità ex articolo 80, soprattutto nei casi di sovraffollamento o di soggetti anche psichiatrici, dove il rischio aumenta per chi lavora in presenza di conclamate psicopatologie.”

Aiello ha evidenziato la necessità di garantire l’incolumità di tutto il personale, dall’area sanitaria agli agenti, in particolare nelle situazioni di sovraffollamento o in presenza di soggetti con psicopatologie conclamate, dove il rischio per gli operatori è sensibilmente maggiore.

Necessaria un’azione di sistema per aumentare le risorse

Psicologhe e psicologi svolgono un ruolo fondamentale nel contesto carcerario, offrendo supporto e sostegno essenziali in un ambiente di vita ristretto e complesso. Per tutelare questo lavoro cruciale, il presidente dell’Ordine ritiene indispensabile un incremento delle risorse e un’azione coordinata tra gli enti.

“Serve un’azione di sistema, che incrementi le risorse a disposizione in ogni Istituto sul territorio, al fine di proteggere al meglio ogni operatore. Psicologhe e psicologi svolgono un lavoro fondamentale nel contesto penitenziario, offrendo supporto e sostegno in uno spazio di vita complesso e ristretto, dove solo interventi sinergici fra gli organi preposti possono potenziare e tutelare il lavoro quotidiano.”

Avvio delle interlocuzioni istituzionali

A seguito dell’aggressione, Massimo Aiello ha annunciato l’avvio di urgenti interlocuzioni con le Istituzioni regionali competenti, in particolare la Regione e il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap). Tali incontri saranno condotti di concerto con l’Aupi (Sindacato degli psicologi).

L’obiettivo è individuare e attuare risposte concrete per garantire la giusta sicurezza e tutela di tutti i professionisti che operano nelle diverse strutture penitenziarie della Calabria. L’Ordine si impegna a lavorare affinché la sicurezza degli operatori sia prioritaria e che si creino le condizioni ottimali per lo svolgimento di un servizio essenziale per l’intero sistema penitenziario.