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Cresce la “Gulía di Calabria”: l’identità enogastronomica regionale conquista i mercati globali

La Calabria si sta affermando sempre più come un’autentica sorpresa sui mercati globali, un trend confermato da analisi, misurazioni e, soprattutto, dalla vitalità senza precedenti del suo mondo imprenditoriale, in particolare nel settore agroalimentare.

Un crescente desiderio di formazione, ricerca e innovazione in questo comparto sta rafforzando la sua competitività e contagia positivamente anche altri settori, segnando una stagione di grande ottimismo per l’identità e le prospettive di questa regione.

La voce dell’Arsac e l’evento “Autunno a Castiglione 2025”

Questo clima di rinnovato slancio è stato il messaggio centrale lanciato dal Direttore Generale dell’Arsac, Fulvia Caligiuri, nel concludere il dibattito “Viaggio tra vino novello, castagna, tartufi, pane e olio e tradizioni del gusto”. L’evento si è tenuto nel suggestivo Frantoio dei Saperi, nell’ambito della manifestazione Autunno a Castiglione 2025, promossa dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Salvatore Magarò, in collaborazione con l’associazione Castiglione Tutti e il sostegno di Arsac.

Il dibattito, coordinato dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, ha focalizzato l’attenzione sulle eccellenze enogastronomiche calabresi:

  • Vino: con l’intervento di Maurizio Rodighiero, Presidente dell’Accademia del Magliocco.

  • Pane: con Monica Florio, titolare del laboratorio Panestorto.

  • Olio Extra Vergine d’Oliva (EVO): con un focus sulla nutraceutica e l’innovazione, a cura dell’agronoma Lina Pecora.

  • Castanicoltura: tema trattato da Tatiana Castellotti, ricercatrice del CREA – Politiche e Bioeconomia.

  • Tartufi di Calabria: analizzati da Innocenzo Muzzalupo, dirigente di Ricerca del CREA – FL (Foreste e Legno).

La Calabria destinazione preferita dai viaggiatori internazionali

Un’ulteriore conferma del successo della Calabria come destinazione è stata fornita dalla Caligiuri, citando il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025 dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico.

Secondo il Rapporto, la Calabria è percepita tra le regioni di maggiore interesse dai turisti stranieri che ricercano esperienze gastronomiche autentiche, con una quota del 37% e valori particolarmente elevati nei mercati francese e statunitense.

I fattori che spingono questa scelta e che rafforzano la competitività dell’offerta calabrese sono:

  • Paesaggio agricolo integro.

  • Rapporto diretto con i produttori.

  • Mercati locali attivi.

  • Autenticità dell’offerta gastronomica.

Questi elementi rappresentano l’istantanea dei territori calabresi, dominati dalle aree rurali, da produzioni certificate e da una tradizione gastronomica che si intreccia con la storia delle comunità.

Promozione delle filiere: dalla castagna al tartufo

Nell’ottica di rafforzare tutte le filiere regionali, la Direttrice Caligiuri ha annunciato due importanti iniziative:

  1. Castagna Calabrese a Firenze: Per la prima volta, la castagna calabrese sarà presente a Castanea Expo 2025, il primo evento nazionale dedicato alla castanicoltura italiana, in programma a Firenze dal 12 al 14 dicembre, grazie al supporto di Regione Calabria e Arsac.

  2. Tartufaia Sperimentale: Per la filiera del tartufo, il Crea Foreste e Legno ha realizzato una tartufaia sperimentale, adiacente alla sede di Rende. Questa struttura, unica nel suo genere, è accessibile anche a ciechi e ipovedenti e ospita una collezione di piante madri plus di specie forestali autoctone certificate.

“Gulía di Calabria”: l’identità che attrae ritorno

Concludendo la discussione, Lenin Montesanto ha sottolineato come stia crescendo “la gulía di Calabria“, un termine dialettale che significa desiderio/voglia, utilizzato anche per l’ultima edizione della rassegna “Parole sott’olio”. Questa gulía si manifesta sia come attrattiva per i visitatori, che vedono la Calabria come destinazione esperienziale, sia come polo di ritorno per manager e imprenditori.

Montesanto ha definito i prodotti e l’identità calabrese come “importanti Marcatori Identitari Distintivi (MID)”, un vero antidoto all’oicofobia (paura della propria casa) e un “laboratorio di qualità” dove investire e lavorare, invertendo finalmente il flusso migratorio. L’intervento è stato anche un’occasione per elogiare il Sindaco Salvatore Magarò per la determinazione e la visione istituzionale dimostrate nella promozione del territorio, culminate nella riuscita diciottesima edizione della rassegna “Parole sott’olio”.