HomeCronacaMorto a un chilometro dall’ospedale: l’ambulanza...

Morto a un chilometro dall’ospedale: l’ambulanza arriva da Falerna dopo 30 minuti, senza medico

La tragica scomparsa di Nicola Malerba, 57 anni, avvenuta tra le braccia del figlio quindicenne, ha riacceso i riflettori sulle gravi e croniche carenze del servizio di emergenza 118 in Calabria.

Il dramma si è consumato a Lamezia Terme, a una distanza minima dall’ospedale cittadino, trasformandosi in una “voragine letale” a causa dei tempi di intervento e della mancanza di personale medico a bordo dell’unico mezzo disponibile.

Malore, attesa e soccorsi disperati

Il 57enne è stato colpito da un malore improvviso nella sua abitazione. Immediata la chiamata al 118 da parte della famiglia. Tuttavia, l’unica ambulanza disponibile è stata inviata dalla postazione di Falerna, impiegando circa trenta minuti per raggiungere la casa, sebbene questa si trovasse a solo un chilometro dall’ospedale di Lamezia Terme.

Durante la disperata attesa, gli operatori della centrale operativa hanno tentato di guidare al telefono il figlio della vittima, dettandogli le manovre di emergenza per tentare di salvare il padre. Il ragazzo ha seguito ogni indicazione, ma quando il mezzo di soccorso è giunto sul posto, privo di medico a bordo, per Nicola Malerba non c’era più nulla da fare.

La denuncia: “Un sistema al collasso”

A portare alla luce la vicenda è stato Saverio Ferrari, delegato provinciale del Sindacato Medici Italiani (SMI), dopo aver ricevuto un messaggio sconvolgente da un collega. Ferrari ha confermato che l’ambulanza partita da Falerna era l’unica disponibile in quel momento e ha sottolineato come episodi di questo tipo non siano affatto isolati, ma rappresentino un “fenomeno molto diffuso nella provincia di Catanzaro e in tutta la Calabria“.

Secondo il sindacalista, il sistema di emergenza-urgenza regionale si trova in una “sofferenza cronica”, manifestando una palese incapacità di rispondere in modo tempestivo ed efficace alle richieste di aiuto.

Il caso Vibo e le ambulanze “fantasma”

La tragedia di Lamezia si inserisce in un contesto di difficoltà più ampio, come evidenziato da un episodio accaduto pochi giorni prima. Un’ambulanza di Lamezia Terme, di ritorno da Catanzaro, è stata inviata in codice rosso al carcere di Vibo Valentia per un’emergenza sanitaria.

Ferrari ha interpretato questo evento come la prova che, al momento della chiamata, nella provincia di Vibo – che teoricamente dovrebbe disporre di tre ambulanze – non ce n’era nemmeno una disponibile. Il mezzo di Lamezia ha impiegato almeno 45 minuti per raggiungere la destinazione a Vibo.

Il commento del medico è netto: “Se si manda Lamezia a Vibo, un problema c’è ed è enorme”, denunciando lo stato di collasso in cui versa il servizio 118 calabrese.