Di Pierfrancesco Greco
E’ stata una settimana di impegno sociale, sensibilizzazione civica e formazione scientifica, quella appena trascorsa nel borgo di Cerisano. Una settimana principiata con una tre giorni per l’infanzia e l’adolescenza, dal tema “Diritti in cammino: Infanzia, Adolescenza, Pace”, promossa e organizzata, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza”, dalla Cooperativa Sociale ONLUS “Strade di casa” e dal Comune di Cerisano, nell’ambito del Progetto SAI Cerisano.
Si è principiato il 20 novembre con il seminario, svoltosi presso la Sala Consiliare, “Educare ai diritti: adulti responsabili tra protezione, autonomia e pace”: un convegno che, moderato dalla dottoressa Adriana Scaramuzzino, ha visto la partecipazione di autorevoli relatori – tra cui la dottoressa Nadia Lorenza Muoio, assistente sociale dei Servizi sociali territoriali e il il dottor Lorenzo Ciacco, Dirigente scolastico dell’istituto Comprensivo di Cerisano – che hanno offerto uno sguardo ad ampio raggio, con rigore professionale non disgiunto da grande sensibilità, su una dimensione connotata da sfaccettata complessità, rispetto a cui fondamentale è una presa di coscienza del consesso sociale nel suo insieme, il quale solo nella costruzione di una cultura dei diritti, della pace e della corresponsabilità potrà trovare il senso e la bellezza di camminare, di guardare verso un futuro di serenità, integrazione, opportunità per ogni bambino e ogni bambina.
Durante l’evento, si è tenuta anche la tavola rotonda Diritti, responsabilità e comunità educante ed è stata presentata e aperta la mostra “Cerisano per i diritti umani”, connessa alla seconda edizione dell’omonimo concorso artistico, “Cerisano per i Diritti umani – conoscerli e difenderli. Una sfida da combattere, una sfida da vincere”.
Riservato alle persone (o gruppi di persone) di età superiore ai cinque anni compiuti alla data di scadenza del bando, il concorso è stato suddiviso in tre categorie di partecipanti: categoria bambino/a, dai 5 ai 12 anni d’età; categoria ragazzi/e, dai 13 ai 18 anni, categoria adulto, dai 18 anni in su; sono state ammesse produzioni relative alle arti figurative (pittura, grafica, illustrazione, fotografia) e all’arte poetica (poesia, racconto). Un concorso che, in effetti, è stato un momento di riflessione collettiva per la tutela dei diritti dei bambini e la promozione della pace.
La cerimonia di premiazione di tale certame si è svolta il 21 novembre, presso il Palazzo Sersale, nel corso di un pomeriggio caratterizzato, soprattutto, dalle testimonianze e dall’emozione delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi e anche degli adulti partecipanti, ma anche da una grande partecipazione e dai pensieri dei membri della giuria che ha giudicato le opere. “Verranno nuove albe, oggi sorgenti in un disegno, in una poesia, in una parola – hanno affermato – …
È stata un’esperienza emozionale … Non si è trattato di giudicare, bensì di osservare, ammirare, compenetrarsi nelle emozioni, nei sentimenti, nei pensieri che queste bambine e questi bambini, queste ragazze e questi ragazzi hanno palesato nelle loro opere … Non abbiamo giudicato, già … Del resto, non è possibile giudicare le emozioni, i sentimenti … E in questi disegni, in queste poesie, in questi pensieri c’è tanto sentimento, bello, puro, cristallino … Sentimento che diventa, che è linfa di quell’armonia tra le persone in cui trova sublimazione la pace … Ecco, questi disegni, queste poesie, queste riflessioni, che questi tesori ci hanno regalato, possano essere viatico, augurio, anche in questo tempo, soprattutto in questo tempo problematico, di tempi nuovi, delle albe che verranno”.
Il concorso non ha avuto un vero vincitore, o meglio, non c’è stato un unico vincitore; infatti, gli organizzatori hanno inteso premiare diverse opere con delle menzioni speciali: “Custodi dei Diritti”, per l’opera che rappresenta in modo particolarmente chiaro i diritti dell’infanzia; “Messaggio di Pace”, per l’opera che trasmette con più forza un’idea di armonia, dialogo e non violenza; “Sguardo Inclusivo”, per l’opera che valorizza diversità, uguaglianza e rispetto reciproco; “Creatività in Azione”, per l’idea più originale e sorprendente; “Forza dell’Emozione”, per l’opera che ha suscitato particolare impatto emotivo; “Voce dei Bambini”, per l’opera che dà voce ai desideri e ai sogni dell’infanzia; “Seminatori di Gentilezza”, per chi ha saputo rappresentare gesti, relazioni e valori gentili; “Menzione della Critica – Idea che Osa”, per l’opera che ha saputo dare un’interpretazione non convenzionale.
Durante la cerimonia, presieduta dalla dottoressa Scaramuzzino, la presidente della Cooperativa Strade di casa, dottoressa Sandra Innocente, l’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Cerisano, dottoressa Francesca Pellegrino, e i componenti della giuria hanno consegnato alle autrici e agli autori, alcuni giovanissimi, delle opere alcune targhe, quale riconoscimento per una sensibilità, una profondità e una passione fuori dal comune.
Ma gli appuntamenti che hanno punteggiato questi giorni cerisanesi non si sono conclusi qua: sono state giornate copiose di contenuti anche a scuola, ove, per iniziativa dell’Istituto Comprensivo, gli alunni della scuola primaria hanno avuto l’opportunità di incontrare il professor Angelo Chiappetta, geologo, per la classe terza, e il dottor Vincenzo Amoroso, medico chirurgo, per la classe quinta.
“Due momenti diversi, ma ugualmente coinvolgenti, che hanno permesso ai bambini di approfondire in modo concreto e diretto i contenuti dei rispettivi programmi di studio” spiega una nota dell’Istituto, in cui si evidenzia come “sia importante aprire la scuola al mondo esterno, offrendo ai ragazzi l’occasione di imparare attraverso l’incontro diretto con chi ogni giorno mette in pratica le conoscenze che loro stanno iniziando a scoprire.
Una giornata da ricordare, ricca di domande, di stupore e di nuove consapevolezze”, conclude la nota. Un’iniziativa lodevole … La cura degli altri e lo studio della nostra terra al cospetto dei cittadini di domani … Così crescono e si rafforzano la cultura, la scienza, la conoscenza … Così esse diventano patrimonio collettivo … Così esse aiutano a prendere coscienza della nostra umanità.
Ieri sera, invece, la Casa della Cultura, ha ospitato, nell’ambito della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il simposio “Violenza di genere e codice rosso – Raccontare, capire, intervenire”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cerisano, a cui hanno partecipato l’ingegner Irma Bucarelli, Sindaco di Mendicino, la dottoressa Veronica Buffone, assessora al welfare del Comune di Cosenza, la dottoressa Cristina Ciambrone, presidente A.I.Me.Pe, mediatrice familiare e penale, Referente Protocollo Zeus per Cosenza, Napoli e Taranto, la dottoressa Maria Esposito, psicologa, esperta in psicologia dell’emergenza e psicotraumatologia, la dottoressa Luciana Maiolino, rappresentante della Questura di Cosenza, e l’avvocato Francesco Santelli, vicesindaco del Comune di Cerisano: un’occasione per discutere di prevenzione, di azioni, di norme, ma anche e soprattutto di rispetto e di amore … Quello vero, quello che si ritrova nelle idee, nelle competenze e nelle esperienze … Esperienze da condividere, perché nel confronto e nella consapevolezza trova agio il rispetto … E l’amore, quello vero …
Sì, è stata una bella settimana …



