«Anna Kuliscioff è una figura straordinaria e originale: una possidente che sceglie la libertà invece degli agi e affronta senza timori la polizia zarista». Con queste parole l’On. Sandro Principe, Sindaco di Rende, ha aperto il suo omaggio alla grande intellettuale e politica russa, nelle conclusioni del convegno “La signora del socialismo italiano. Anna Kuliscioff a cento anni dalla morte”, tenutosi la sera del 28 novembre al Museo del Presente.
Principe ha sottolineato come «la vera forza di questa donna eccezionale stia nell’aver dato un significato nuovo al riformismo, che alla fine dell’Ottocento era una dottrina d’élite, ma che con lei diventa un processo politico radicato nel basso della società». Una visione che, ha aggiunto, «deriva senza dubbio dai rapporti che ebbe con i rivoluzionari russi, a partire da Lenin».
Ma cosa rimane oggi di questo imponente lascito culturale? «I giovani non sono preparati ad affrontare i problemi di una società complessa come quella attuale. Riscoprire Kuliscioff, le sue battaglie e la sua originalità può essere un punto di partenza importante».
Il dibattito, moderato dal giornalista Francesco Kostner, ha riunito ospiti di grande rilievo. I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di Walter Galbusera, Presidente della Fondazione Kuliscioff ETS, che ha ricordato l’alto spessore intellettuale della rivoluzionaria russa, ispiratrice dell’impegno politico e umano di Filippo Turati.
Un altro aspetto centrale della figura di Kuliscioff è la sua attività medica, dedicata alle donne e ai soggetti più vulnerabili. Su questo tema si è soffermato il dottor Sergio Filippo, intervenuto per l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Cosenza in sostituzione della Presidente Anna Mollica.
Giuseppe Soluri, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, ha invece messo in luce l’originalità delle posizioni di Kuliscioff, che «anticipano certamente il femminismo senza però coincidere del tutto con esso», poiché «la dimensione di classe rimaneva comunque centrale». Soluri ha inoltre richiamato «il vuoto lasciato dalla fine del socialismo riformista, messo ai margini da una falsa rivoluzione».
Molto approfonditi gli interventi di Katia Massara, docente di Storia contemporanea all’Unical, e di Sebastiano Andò, Professore Emerito di Patologia generale e fondatore dell’Area medica dell’ateneo. Massara, nella sua relazione “Una riformista rivoluzionaria”, ha proposto una biografia densa di spunti della grande intellettuale russa; Andò, con “Anna Kuliscioff, antesignana della medicina di genere”, ha esplorato il suo contributo pionieristico in ambito medico.
L’evento, realizzato grazie anche al sostegno della Fondazione Carical presieduta dal Professor Mario Bozzo, è stato organizzato dal dottor Francesco Kostner, dal direttore del Polo museale di Rende Roberto Sottile, dal professor Sergio Tursi Prato e dalla dottoressa Maria Teresa Buccieri.
La serata si è conclusa con l’inaugurazione della Sala Internet del Museo del Presente.



