Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) riporta l’attenzione sulla questione cruciale dell’inclusione nel sistema scolastico italiano, in vista della Giornata Internazionale per le Persone con Disabilità, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e in programma per il 3 dicembre.
Il CNDDU sottolinea come l’inclusione rappresenti ormai un elemento strutturale imprescindibile per la qualità dell’educazione.
L’inclusione non è marginale: i dati in crescita
Il tema è di una rilevanza sempre maggiore, come testimoniano i dati. Gli studenti con disabilità iscritti nelle scuole italiane nell’anno scolastico 2023/2024 sono circa 359.000, una cifra che equivale al 4,5% della popolazione scolastica complessiva. Questo dato è in continuo aumento negli ultimi anni.
L’efficacia dell’inclusione è strettamente legata ad alcuni elementi chiave del sistema educativo:
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la continuità didattica,
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la formazione del personale,
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l’accessibilità degli ambienti,
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la piena attuazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI).
La riforma del PEI e i modelli europei
La recente riforma relativa al PEI ha introdotto strumenti maggiormente in linea con il modello bio-psico-sociale e con le direttive della Convenzione ONU. Tuttavia, l’efficacia di tale riforma è subordinata alla capacità delle istituzioni di accompagnarla con misure stabili e ben coordinate.
L’analisi dei sistemi scolastici considerati più avanzati a livello europeo evidenzia che l’inclusione di qualità si fonda su continuità, professionalità e collaborazione. Tra le esperienze più efficaci, spiccano:
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la Finlandia, con il suo modello di supporto multilivello;
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il Portogallo, con le équipe multidisciplinari attive all’interno delle scuole;
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la Germania, con l’investimento sulla continuità degli insegnanti;
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la Svezia, che ha fatto dell’accessibilità digitale un requisito normativo;
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i Paesi Bassi, con un solido raccordo tra scuola, famiglie e servizi territoriali.
La campagna nazionale “Oltre le Barriere”
Per accompagnare la ricorrenza del 3 dicembre, il CNDDU promuove la campagna nazionale “Oltre le Barriere: Il Futuro è Accessibile”, rivolta alle scuole di ogni ordine e grado. L’obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare sul valore dell’accessibilità universale e sulla necessità di costruire ambienti educativi che sappiano accogliere la diversità come una risorsa, ribadendo la centralità della persona e dei diritti umani.
Il Coordinamento invita le istituzioni scolastiche a proporre attività formative e momenti di riflessione condivisa, affinché la Giornata Internazionale diventi una concreta occasione di crescita culturale e istituzionale. A tal fine, le scuole sono invitate a segnalare al CNDDU iniziative, progetti, incontri e attività realizzate in occasione del 3 dicembre. Raccogliere, documentare e valorizzare le esperienze più significative è un passo essenziale per consolidare una rete nazionale attenta ai temi dell’uguaglianza e della partecipazione. Anche sul territorio calabrese, la risposta a questo appello può rappresentare un importante segnale di attenzione per l’intero sistema scolastico regionale.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani rinnova infine la propria disponibilità a collaborare con il Ministero dell’Istruzione e con tutte le istituzioni coinvolte, per promuovere percorsi di formazione continua, progettazione condivisa e monitoraggio efficace. Il 3 dicembre è un momento di responsabilità collettiva per ribadire che la scuola deve garantire a ogni studente un percorso educativo fondato sulla dignità e sulla piena partecipazione.



