La Chiesa del Convento di San Domenico ad Amendolara ha ospitato la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio Nazionale “L’Albero della Vita”, un evento carico di commozione dedicato alla memoria di Ilaria Gentile.
L’iniziativa, promossa dall’Aps Ets In-formAZione e dalla Casa delle Associazioni Ilaria Gentile, ha ricevuto il patrocinio di importanti istituzioni tra cui la Regione Calabria e la Diocesi di Cassano All’Jonio.
La riflessione del vescovo Francesco Savino
Durante la celebrazione, il Vescovo di Cassano e vice presidente della Cei, monsignor Francesco Savino, ha offerto una profonda riflessione sul senso del Natale e sul dolore della perdita. Citando Woody Allen e richiamando il pensiero di San Gregorio di Nazianzo, il presule ha sottolineato come le festività amplifichino i sentimenti, rendendo più acuta l’assenza delle persone care.
Monsignor Savino ha rivolto un accorato appello affinché il Natale non sia vissuto come una ricorrenza banale, ma come un momento di rinascita interiore. Ha invitato la comunità a far trionfare il silenzio e a svuotare l’io da superbia ed egoismo, mettendo in guardia contro la piaga della solitudine che affligge la società contemporanea e le giovani generazioni.
I riconoscimenti: focus su occupazione e valori
Il momento centrale della kermesse ha visto la consegna del premio principale all’ingegner Salvatore Lieto, Amministratore Delegato della Webuild Sirjo Scpa. Il riconoscimento, assegnato all’unanimità, premia l’impegno nel garantire occupazione e dignità attraverso i lavori del Terzo Megalotto della Statale Jonica, offrendo concrete opportunità ai professionisti e agli operai del territorio.
Oltre al premio principale, sono state consegnate targhe a ventuno personalità che si sono distinte per l’attaccamento ai valori della giustizia, della famiglia e della solidarietà. Tra i premiati figurano esponenti del clero locale, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, autorità civili e figure del mondo dell’imprenditoria e della scuola.
Un finale tra eccellenze locali e cultura
La serata, moderata dalla dottoressa Serena Oriolo e seguita dalle telecamere della Rai, si è conclusa nel chiostro del convento del XVI secolo. Qui, gli ospiti hanno potuto degustare un buffet curato dallo chef Rocco Gerundino, basato su prodotti a chilometro zero e certificazioni De.Co e Igp dell’Alto Ionio cosentino, accompagnati dalle note del violino del maestro Alessio Ferrara.



