Il viadotto Bisantis di Catanzaro brilla di una nuova luce grazie all’iniziativa di Anas, che ha recentemente attivato un sistema di illuminazione artistica sulla storica struttura della strada statale 280 “dei Due Mari”.
L’intervento si inserisce in un più ampio programma di collaborazioni istituzionali finalizzate alla valorizzazione del patrimonio infrastrutturale e alla riqualificazione degli ambiti urbani su scala nazionale.
Un primato dell’ingegneria italiana
Progettato dall’ingegner Riccardo Morandi, il viadotto rappresenta una delle vette dell’ingegneria civile del Novecento. Si tratta del ponte ad arco unico in calcestruzzo più rilevante in Italia per quanto riguarda i parametri di luce, altezza e lunghezza complessiva.
L’opera non è solo un collegamento logistico fondamentale, ma un monumento architettonico che caratterizza lo skyline della città capoluogo calabrese.
Simbolismo e identità urbana
In occasione del recente passaggio del tedoforo olimpico a Catanzaro, il ponte è stato illuminato con i colori della bandiera italiana. Questa scelta trasforma l’infrastruttura in un potente simbolo identitario, capace di unire la funzionalità tecnica alla celebrazione dei valori nazionali. Attraverso l’uso sapiente della luce, il Bisantis cessa di essere una semplice via di comunicazione per diventare un punto di riferimento visivo e culturale.
La missione oltre la sicurezza
Per Anas, l’attivazione dell’illuminazione artistica riflette l’evoluzione della missione aziendale. Accanto all’impegno primario di garantire strade sicure e funzionali, emerge la volontà di promuovere la bellezza e il valore storico delle opere pubbliche. Il viadotto Bisantis viene così riconfermato come una delle icone ingegneristiche più significative del Paese, in grado di coniugare utilità quotidiana e prestigio estetico.



