La XXVII edizione del Presepe Vivente di Jonadi ha debuttato il 26 dicembre registrando un’affluenza record.
Oltre 2.000 persone hanno raggiunto il borgo nelle prime ore di apertura per assistere a una manifestazione che si conferma punto di riferimento per il territorio, capace di coniugare fede, tradizione e valorizzazione del patrimonio locale.
Una sinergia comunitaria
Il successo dell’iniziativa è il risultato di una collaborazione corale coordinata dalla Pro Loco. Il presidente Domenico Bertuccio ha espresso gratitudine per l’impegno dei soci, dei volontari e delle realtà associative come “Maia” e “Don Mazza” di Pernocari. L’organizzazione ha previsto un sistema di ingressi contingentati, scelta che ha garantito ai visitatori la possibilità di fruire del percorso in modo agevole e immersivo.
Fondamentale è stato il supporto dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabio Signoretta e il contributo di numerosi partner privati e sponsor che hanno garantito risorse e mezzi. Una rete che include anche la Scuola Primaria di Jonadi e l’associazione “L’Albero della Vita”, presente con la Casa di Babbo Natale.
Il percorso e i figuranti
Circa 120 figuranti hanno animato le scene di vita quotidiana, ricostruendo l’atmosfera di un borgo antico attraverso i mestieri di un tempo: dal liutaio al cordaio, dal macellaio all’arrotino, fino alle figure solenni della corte di Erode e dei Re Magi. La direzione artistica di Maria Gentile ha puntato sulla cura del dettaglio, trasformando ogni stazione in un quadro vivente.
Uno dei momenti di maggiore intensità emotiva è stato affidato alla figura del Narratore-Profeta, interpretato da Monsignor Gaetano Currà, che ha guidato il pubblico verso il fulcro della rappresentazione. Il cammino si è concluso nelle grotte naturali del borgo, scenario suggestivo che ha ospitato la scena della Natività e della Sacra Famiglia.
Valorizzazione del territorio
L’evento non rappresenta solo una rievocazione religiosa, ma un importante strumento di promozione culturale e sociale. Grazie alla sinergia con diverse aziende locali e realtà produttive del settore agroalimentare, la manifestazione riesce a dare visibilità alle eccellenze dell’area di Jonadi, rafforzando il senso di appartenenza della comunità.
La manifestazione proseguirà nei prossimi appuntamenti, offrendo nuovamente l’opportunità di riscoprire la bellezza e la spiritualità di questa antica tradizione radicata nel cuore della Calabria.



