Il dibattito sull’assetto dei territori torna al centro dell’agenda politica locale, vedendo in Giovanni Greco, già sindaco di Castrolibero dal 2013 al 2023 e attuale assessore al Bilancio, una voce ferma nel tracciare un confine netto tra due modelli amministrativi spesso confusi: la fusione dei Comuni e l’Unione dei Comuni.
Secondo Greco, la posizione della città non ha mai subito oscillazioni, mantenendo una coerenza basata sulla tutela dell’identità territoriale e sul pragmatismo gestionale.
Al centro della riflessione emerge una critica strutturata alle cosiddette fusioni a freddo, descritte come processi calati dall’alto che rischiano di ignorare la volontà dei residenti e la storia delle singole municipalità. La preoccupazione principale riguarda il rischio di un indebolimento dei territori qualora le riforme istituzionali non tengano conto del sentimento di appartenenza dei cittadini.
«Abbiamo sempre rifiutato con forza le fusioni che non nascono da un percorso condiviso con i cittadini – afferma Giovanni Greco – perché non possono esistere riforme istituzionali autentiche se non rispettano la storia, l’identità e il sentimento di appartenenza di una comunità. Le fusioni imposte, velleitarie, costruite solo sulla carta, finiscono per indebolire i territori anziché rafforzarli. Pieno sostegno dunque alla posizione sempre coerente di Orlandino Greco per il progetto sull’Unione dei Comuni».
L’alternativa proposta e sostenuta con vigore è quella dell’Unione dei Comuni, configurata come una gestione integrata e funzionale dei servizi. Questo modello permetterebbe di ottimizzare le risorse e migliorare le risposte alle necessità della popolazione senza però procedere all’annullamento giuridico e storico dell’ente municipale.
«Approvo e sostengo l’iniziativa sull’Unione dei Comuni – chiarisce Greco – perché è coerente con la linea che come ente portiamo avanti da tempo. La nostra posizione non è mai cambiata: siamo sempre stati favorevoli alla gestione integrata dei servizi, salvaguardando però la municipalità e l’autonomia dei singoli Comuni».
L’amministrazione di Castrolibero rivendica una continuità d’azione testimoniata da numerosi atti prodotti negli anni, attraverso i quali sono state avanzate proposte concrete ai sindaci limitrofi per strutturare collaborazioni durature. L’obiettivo dichiarato è l’efficienza amministrativa che non sfoci nell’omologazione.
«Gli atti dimostrano che abbiamo sempre lavorato per costruire collaborazioni serie e strutturate – prosegue l’assessore – proponendo modelli di condivisione dei servizi che permettessero di ottimizzare risorse, migliorare l’efficienza e offrire risposte migliori ai cittadini, senza cancellare i Comuni né snaturarne l’identità».
In questa visione, l’Unione dei Comuni si configura come uno strumento di modernizzazione che deve necessariamente partire dal basso per avere successo. Solo attraverso il rispetto delle autonomie locali e la centralità dei servizi offerti alla cittadinanza, il percorso di cooperazione può essere considerato un’opportunità di reale crescita per l’area urbana e i suoi abitanti.
«L’obiettivo deve essere rafforzare i territori, non omologarli – conclude Giovanni Greco –. L’Unione dei Comuni attraverso la gestione integrata dei servizi è un percorso serio solo se nasce dal basso, se rispetta le municipalità e se mette al centro i cittadini migliorando i servizi a disposizione».



