Musica dalle fattezze di poesia onirica, quella che è traboccata venerdi pomeriggio dalle Sale Gemelle di Palazzo Sersale, a Cerisano, ove è andata in scena la IV Edizione del Memorial M° Mario Santo Greco, manifestazione culturale e musicale dedicata al compianto artista cerisanese, pesonalità poliedrica, musicista, compositore, pittore, ebanista, educatore, per tanti direttore della Banda Musicale “Città di Cerisano”, il quale ha instillato in diverse generazioni di cerisanesi la passione per l’arte e la musica, che, nella visione esistenziale del Maestro Greco, erano vettori di valori su cui impostare percorsi di vita proficui e virtuosi.
“La sua Banda – ha spiegato lo storico Luigi Bilotto – aveva una funzione sociale, era un’agenzia formativa a tutto tondo, in cui le famiglie cerisanesi, e non solo, riponevano grande fiducia inerentemente alle prospettive di crescita e maturazione delle loro ragazze e dei loro ragazzi”.
Una figura importantissima, insomma, nella realtà cerisanese, a cui, da qualche anno, l’amministrazione comunale di Cerisano, su imput del Sindaco Lucio Di Gioia – anch’egli, da ragazzo, allievo del Maestro Greco – ha inteso rendere omaggio attraverso una kermesse musicale, avente quali protagoniste assolute la Banda e le serenate: sì, perchè Mario Greco, Mastru Mariu, per i suoi concittadini, ha lasciato ai posteri pagine compositive indimenticabili, che vanno dal genere bandistico a quello sacro – il suo capolavoro è l’Agonia di Nostro Signore Gesù Cristo, musicata nei primi anni ’50 -, passando, appunto, per le Serenate, in cui la sua musica, di avvolgente dolcezza, trova stupenda simbiosi con i versi del professore cerisanese Fulvio Vercillo, suo amico fraterno, prematuramente scomparso.

Proprio le sue Serenate, eseguite dalla Serenade Orchestra, sono state la colonna sonora della IV edizione del Memorial, dal tema “Serenate e aneddoti nel respiro delle Feste”, in cui la musica e i versi si sono intrecciati con i racconti proposti alla platea dal summenzionato storico Bilotto.
Il risultato è stato magnifico: i presenti sono stati portati per mano nelle atmosfere notturne di tanti decenni addietro, sotto il verone di una fanciulla corteggiata da un giovanotto o lungo le strade scintillanti di New York … Un itinerario oltre il tempo e lo spazio, che ha fatto sognare e sorridere, con un filo di malinconia.
“Queste musiche ci riportano all’essenza del nostro Paese – ha affermato il Sindaco Di Gioia – che serba come patrimonio identitario la cultura musicale. Al riguardo, esprimo pubblicamente la mia gratitudine alla famiglia Greco, per l’impegno profuso nel portare avanti una tradizione artistica che non è solo familiare, bensì comunitaria. Questa bella orchestra, tra i cui componenti ci sono Mariateresa Greco, Sante Belmonte, Massimo Belmonte e Mario Greco, nipoti del grande Maestro che stasera celebriamo, ci ha fatto un prezioso dono”.
Parole a cui hanno fatto seguito quelle di Pierfrancesco Greco, Consigliere Comunale delegato alla Cultura e nipote del Maestro Greco, a margine della consegna degli attestati di parteciazione, effettuata dall’Assessore alla Pubblica Istruzione Francesca Pellegrino.
“Vorrei dire tante cose – ha esordito Greco -, ma non intendo dare, in maniera troppo marcata, soluzione di continuità alla magia che ha pervaso le Sale Gemelle questo pomeriggio … Perché è stata magia, sì … Magia regalata dalle note di Nonno Mario e dai versi del professor Fulvio Vercillo, dal talento dei signori orchestrali – Pasqualino De Rose, al pianoforte, Giovanni Bozzo, al mandolino, Antonio Ruffo, alla chitarra, Mariateresa Greco, al violino, Sante Belmonte, al basso, Mario Greco, alla tromba, e Massimo Belmonte, alle percussioni, oltre che agli arrangiamenti, – e di Peppino De Bartolo, con la sua splendida voce, e dalla capacità narrativa del dottor Luigi Bilotto, che si è perfettamente amalgamata con la musica e il canto … Quest’anno la collocazione del Memorial nel periodo delle Feste natalizie è stata una scelta quasi obbligata … Obbligata dal calendario fitto di iniziative che, fortunatamente, connota il nostro paese.
Una scelta obbligata ma decisamente felice e che avrebbe reso felice anche Nonno, secondo me. Vedete, Nonno viveva con grande trasporto le Feste … In particolare, viveva intensamente questi giorni, quelli che ci avviano all’epilogo delle stesse. Egli era solito raccontarmi come fosse necessario, la sera della Vigilia dell’Epifania, dare ristoro agli animali, agli animali domestici, nella fattispecie, se si voleva evitare che essi, acquistando l’uso della parola, in quella notte fatata, parlassero male dei loro padroni, con conseguenze nefaste per questi ultimi.
Ebbene, stasera questi musicisti e il caro dottor Bilotto hanno ristorato, con le serenate e il ricordo di Nonno, i nostri sensi, dandoci le note giuste, è il caso di dirlo, per vivere con serenità questi altri giorni di Festa. Grazie a loro, quindi, grazie a Fabrizio De Rose, per la consueta professionalità, al Sindaco, l’amico Lucio Di Gioia, per l’attenzione che sempre palesa verso questo tipo di manifestazioni e per le belle parole che ha speso per Nonno e per la nostra famiglia, a Francesca, sempre gentile, e grazie a voi, per essere intervenuti qui, a questo happening di serenate e ricordi, che ha scaldato con la bellezza dell’estro creativo questo freddo pomeriggio d’inizio gennaio.
Questo lo dico non da nipote e neppure da amministratore: questo lo dico da semplice appassionato di musica, d’arte, di cultura. Vedete, se c’è una possibilità di rendere questo mondo migliore, questa possibilità ha come orizzonte anche la musica, l’arte, la cultura … Non è una frase fatta: è la realtà! E ogni volta che si offre musica, arte, cultura, si contribuisce a rendere questo mondo più bello. E questo contributo può venire anche da un borgo come Cerisano: un borgo piccolo, certo, ma innamorato come pochi altri della musica, dell’arte, della cultura.
È questo – ha concluso Greco -, per me, per noi, dev’essere motivo d’orgoglio … Oltre che fonte di magia!” L’appuntamento è, quindi, alla V Edizione del Memorial “M° Mario Santo Greco” … Un appuntamento fissato in un pomeriggio natalizio asperso da dolce, pura, onirica poesia in musica…



