Un uomo di 42 anni, originario di Terranova da Sibari, sta lottando tra la vita e la morte all’ospedale “Annunziata” di Cosenza dopo una drammatica caduta avvenuta all’interno di una struttura psichiatrica a San Sosti.
Il paziente è precipitato da un’altezza di circa sei metri, impattando violentemente contro il suolo e perdendo immediatamente i sensi. Le sue condizioni sono apparse critiche sin dai primi istanti, rendendo necessario un dispiegamento immediato di mezzi di soccorso.
L’allarme è scattato tempestivamente e sul posto sono giunti i sanitari del 118 della postazione di Lungro. Data la gravità del politrauma riportato, l’equipe medica ha compreso l’impossibilità di un semplice trasporto su gomma, richiedendo l’intervento urgente dell’elisoccorso.
Dopo essere stato stabilizzato, il quarantunenne è stato trasferito a bordo del velivolo, atterrato a breve distanza dal centro, e trasportato d’urgenza verso il nosocomio bruzio. Attualmente, i medici mantengono la prognosi riservata, descrivendo un quadro clinico estremamente complesso che fa temere il peggio.
Sull’accaduto indagano i Carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano, che hanno già effettuato i primi rilievi per ricostruire la dinamica dei fatti. Sebbene le indagini siano ancora in una fase iniziale e viga il massimo riserbo, gli inquirenti sembrano orientati verso una direzione precisa.
Dalle prime ricostruzioni, infatti, gli investigatori tendono a escludere il coinvolgimento di terze persone, un’ipotesi che allo stato attuale appare assolutamente scartata. Resta da capire cosa abbia spinto l’uomo verso il vuoto e se vi siano state carenze nella vigilanza all’interno della struttura.



