Le acque antistanti la località di Strongoli sono state teatro di un mirato intervento di polizia ittica condotto dai militari della Sezione Operativa Navale di Crotone.
Nella giornata del 10 gennaio 2026, l’attivazione dei finanzieri è scaturita da una segnalazione per sospetta pesca illegale pervenuta dalla Sala Operativa del Comando Provinciale. L’operazione rientra nel quadro delle attività di controllo disposte dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, volte a monitorare costantemente il litorale crotonese.
Durante il pattugliamento, l’attenzione dei militari si è concentrata su un natante impegnato in attività di pesca a ridosso della costa. Una volta abbordata l’unità, è stata identificata una persona intenta a operare con attrezzi non consentiti dalla normativa vigente. L’ispezione approfondita del mezzo ha permesso di rinvenire circa 25 kg di pescato, composto interamente da esemplari di novellame di sarda (Sardina pilchardus), la cui cattura è severamente vietata per preservare il ciclo biologico della specie.
Le conseguenze per il trasgressore sono state immediate: i militari hanno elevato una sanzione amministrativa di circa 4.000 euro, procedendo contestualmente al sequestro degli attrezzi illegali e dell’intero carico di pesce rinvenuto a bordo. Questo tipo di condotte danneggia gravemente l’ecosistema marino, sottraendo risorse fondamentali alla riproduzione ittica e alterando il mercato legale.
L’intervento rappresenta un ulteriore tassello nel più ampio dispositivo di vigilanza a tutela delle risorse marine e della filiera ittica. L’azione della Guardia di Finanza conferma il costante impegno del Corpo nel contrasto agli illeciti in ambito marittimo, garantendo la salvaguardia dell’ecosistema costiero e la protezione degli operatori che rispettano le regole della legalità.



