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Ripartenza S. Anna Hospital: il progetto Citrigno-Noto per ridare a Catanzaro un polo di alta specialità

Il rilancio del S. Anna Hospital di Catanzaro entra in una nuova fase operativa. Questa mattina, a Palazzo De Nobili, il sindaco Nicola Fiorita ha incontrato Alfredo Citrigno, rappresentante del gruppo imprenditoriale che nel 2024 si è aggiudicato l’asta per l’affitto del ramo d’azienda della struttura.

Nonostante la definitiva chiusura del reparto di cardiochirurgia, seguita alla revoca dell’accreditamento regionale, l’intenzione della proprietà è quella di non disperdere il patrimonio di competenze del centro, puntando su un progetto di riconversione che vede il coinvolgimento anche dell’imprenditore Floriano Noto.

L’Amministrazione comunale ha seguito con estrema cautela l’evolversi della situazione, mantenendo un focus costante sulla salvaguardia dei livelli occupazionali. Il sindaco ha voluto ribadire la propria vicinanza ai dipendenti della struttura, sottolineando come la priorità resti la stabilità economica delle famiglie coinvolte.

“Questa Amministrazione sin dal suo insediamento non ha mai smesso di seguire da vicino, tenendosi costantemente aggiornata, la vicenda del S. Anna Hospital. Lo ha fatto con la necessaria discrezione ma con la massima attenzione, consapevole della delicatezza e della complessità dei vari passaggi che si sono susseguiti fin qui. Soprattutto, lo ha fatto avendo ben presente l’esigenza di tutelare i lavoratori e le loro famiglie, tema centrale e che merita per questo di essere tenuto al riparo da qualsiasi speculazione, men che meno politica”, ha dichiarato Nicola Fiorita al termine del colloquio.

Il piano di rilancio non mira a ripristinare il passato, ma a costruire un’offerta sanitaria basata su ambiti specialistici attualmente carenti nel territorio calabrese. L’obiettivo è trasformare nuovamente il S. Anna in un presidio d’eccellenza capace di ridurre i viaggi della speranza verso le cliniche del Nord Italia, valorizzando la vocazione storica della clinica di Pontepiccolo.

Fiorita ha espresso ottimismo circa la fattibilità dell’operazione, evidenziando il valore sociale e sanitario dell’investimento: “La volontà confermata dagli investitori privati di far sopravvivere comunque la struttura, riconvertendola dopo la chiusura definitiva del capitolo cardiochirurgia merita senza dubbio apprezzamento e soprattutto sostegno, perché è una volontà che si muove coerentemente nel solco della storia del S. Anna: un centro di alta specialità, che per anni ha dato ai calabresi l’opportunità di potersi curare a casa propria. Le condizioni per una ripartenza seria e credibile sembrano esserci tutte, anche perché costruite guardando ad ambiti specialistici di cui ancora la Calabria è carente e quindi in grado di contribuire ad arginare quell’emigrazione sanitaria che ancora pesa come un macigno sui conti pubblici regionali”.

Il passaggio cruciale per la concretizzazione del progetto resta ora nelle mani della Regione Calabria. Saranno necessari i pareri tecnici e le autorizzazioni del dipartimento Salute per permettere alla struttura di riaprire i battenti sotto la nuova veste specialistica. Il primo cittadino ha concluso appellandosi direttamente ai vertici della cittadella regionale per accelerare l’iter burocratico.

“Confidiamo sull’attenzione scrupolosa e fattiva che il presidente Occhiuto e il dipartimento Salute sapranno prestare al progetto. Noi pensiamo che si tratti decisamente di una buona opportunità, da cogliere in tempi rapidi: per restituire certezze ai lavoratori, far riassumere al S. Anna il ruolo che ha sempre svolto sin dalla sua fondazione e irrobustire la rete di presìdi sanitari che fanno di Catanzaro un punto di riferimento sicuro per i pazienti calabresi”.