HomePoliticaSicurezza, Bonofiglio e Mancini: “E’ emergenza...

Sicurezza, Bonofiglio e Mancini: “E’ emergenza a Cosenza. Ecco il nostro piano per renderla sicura e vivibile”

La gestione della sicurezza urbana a Cosenza finisce al centro di un duro attacco politico rivolto all’amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso.

Gianfranco Bonofiglio, responsabile dell’Osservatorio sulla legalità, e Giacomo Mancini, già parlamentare e dirigente del PD Calabria, denunciano uno stato di abbandono della città, sottolineando il contrasto con altre realtà italiane.

“Mentre il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ottiene dal ministro dell’Interno l’arrivo di 118 nuovi agenti, a Cosenza Caruso dimostra l’assoluta incapacità di interlocuzione: nessuna richiesta, nessun confronto, nessuna strategia”, dichiarano Bonofiglio e Mancini nella loro nota congiunta. Secondo i due esponenti, la città vivrebbe un clima di paura costante dovuto al moltiplicarsi di furti, vandalismi e microcriminalità.

Il progetto Cosenza Sicura tra tecnologia e intelligenza artificiale

Per rispondere a quella che definiscono un’emergenza quotidiana, Bonofiglio e Mancini hanno delineato il progetto “Cosenza Sicura”. Il pilastro della proposta è la creazione di una Control Room intelligente della Polizia Locale, concepita come un cervello operativo capace di processare dati in tempo reale.

Il piano prevede l’integrazione di sistemi di videosorveglianza avanzati, monitoraggio del traffico e l’uso di droni. Un elemento cruciale riguarda la collaborazione con il mondo accademico: “Intendiamo avvalerci del contributo scientifico del gruppo di ricerca del professore Gottlob dell’Università della Calabria, un’eccellenza nel campo dell’intelligenza artificiale”. L’obiettivo è permettere agli algoritmi di riconoscere automaticamente situazioni anomale o comportamenti sospetti, allertando immediatamente le pattuglie sul campo.

Potenziamento degli organici e presidio del territorio

La tecnologia, tuttavia, non viene considerata l’unica soluzione. Bonofiglio e Mancini evidenziano una carenza strutturale nelle forze dell’ordine locale: attualmente solo una quindicina di agenti opera quotidianamente in strada. Il piano prevede quindi l’assunzione di nuove risorse e una formazione specifica per l’utilizzo di strumenti avanzati come la geolocalizzazione e le telecamere mobili.

Per aumentare la percezione di sicurezza, la proposta include anche interventi infrastrutturali come il potenziamento dell’illuminazione pubblica in aree degradate e l’installazione di colonnine SOS intelligenti. Queste ultime permetterebbero ai cittadini in difficoltà di comunicare via video direttamente con la centrale operativa.

Partecipazione civica e il ruolo delle Pantere Grigie

Un aspetto distintivo di “Cosenza Sicura” è il coinvolgimento diretto della popolazione attraverso modelli di cittadinanza attiva. Si punta all’attivazione del Controllo di Vicinato, dove gruppi di residenti formati possono segnalare situazioni di degrado senza sostituirsi alle forze dell’ordine.

Una proposta innovativa riguarda l’impiego dei cittadini over 70, definiti “Pantere Grigie”. Bonofiglio e Mancini spiegano che questi volontari potrebbero contribuire alla sicurezza davanti alle scuole e negli attraversamenti pedonali, garantendo un presidio discreto ed efficace. A questo si aggiungerebbe la sinergia con l’Associazione Nazionale Carabinieri per il monitoraggio dei parchi contro fenomeni come l’accattonaggio organizzato e i parcheggiatori abusivi.

“La sicurezza non è un favore: è un diritto di tutti”, concludono i due firmatari, ribadendo che il loro progetto mira a restituire dignità e futuro a una città che non può più permettersi di restare allo sbando.