La Calabria tenta di ripartire dopo la devastazione causata dal ciclone Harry. La giornata odierna ha segnato un passaggio istituzionale determinante con la visita del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra.
Tra Catanzaro e Siderno, il rappresentante dell’esecutivo ha preso atto della gravità della situazione, avviando ufficialmente il percorso normativo per il ripristino dei territori colpiti.
Sinergia in Cittadella per la gestione del post-emergenza
Nel corso del vertice tenutosi a Catanzaro presso la Cittadella regionale, Sbarra si è confrontato con il vicepresidente della Giunta, Filippo Mancuso, e il capo della Protezione Civile calabrese, Domenico Costarella. Il Sottosegretario ha lodato la capacità di risposta del sistema locale, evidenziando come la cooperazione tra sindaci, prefetti e soccorritori abbia evitato una tragedia umana.
“Questa sinergia è stata un elemento di assoluto valore,” ha dichiarato Luigi Sbarra, aggiungendo che la maturità dimostrata dalle istituzioni è stata il fattore chiave per reggere l’urto di venti e mareggiate senza precedenti.
Lunedì il Consiglio dei Ministri per lo stato di emergenza
Il passaggio burocratico più rilevante avverrà all’inizio della prossima settimana. Il Sottosegretario ha infatti confermato che lunedì prossimo il Consiglio dei Ministri delibererà lo stato di emergenza nazionale. Questo provvedimento è fondamentale per sbloccare i flussi finanziari necessari a coprire le spese urgenti, dalla rimozione dei detriti costieri alla messa in sicurezza delle aree a rischio idrogeologico. Sebbene una prima stima regionale parli di circa 300 milioni di euro di danni, il Governo attende le relazioni tecniche definitive per quantificare lo stanziamento preciso.
Procedure rapide con la Legge 40 per salvare l’estate
L’imperativo del Governo è la velocità, specialmente in vista dei mesi caldi. Il settore turistico non può permettersi ritardi nella sistemazione dei litorali. Per questo motivo, Sbarra ha richiamato l’efficacia della Legge 40 approvata nel 2025, che garantisce una corsia preferenziale per i cantieri nelle zone colpite da calamità.
“Consente procedure amministrative rapide e semplificate nelle fasi post-calamità. Non lasceremo sole le comunità: l’obiettivo è accelerare i cantieri per farci trovare pronti per l’estate”, ha ribadito con fermezza il Sottosegretario.
Un piano strutturale contro l’erosione costiera e il dissesto
Oltre alla gestione dell’immediato, il confronto ha toccato i temi della prevenzione a lungo termine. L’esecutivo intende convogliare le risorse del PNRR e dei Fondi di Coesione verso un piano organico di contrasto all’erosione costiera, fenomeno che il ciclone Harry ha ulteriormente aggravato. Sbarra ha però ricordato che la responsabilità è condivisa: “Il Governo non si sottrarrà alle proprie responsabilità, ma molto dipenderà dalla capacità progettuale che gli enti locali sapranno mettere in campo”.



