Il Partito Democratico del Tirreno Cosentino serra i ranghi e punta dritto ai prossimi appuntamenti elettorali, dalle Provinciali fino alle Regionali.
Durante l’incontro organizzato a Cetraro dal segretario di circolo Danilo Bellantone, la consigliera regionale Rosellina Madeo ha tracciato una linea netta, richiamando iscritti e dirigenti a una responsabilità collettiva che superi le tensioni interne per concentrarsi sulle reali necessità del territorio.
Il richiamo alla compattezza contro le divisioni interne
La consigliera ha parlato con estrema chiarezza davanti ai segretari di circolo di San Lucido, Paola, Fuscaldo, Acquappesa, Bonifati, Torano e ai rappresentanti di Belvedere e Diamante. Presenti all’evento anche il segretario provinciale Matteo Lettieri e la presidente dell’Assemblea provinciale Francesca Branchicella. Madeo ha messo in guardia il partito dal rischio che le lotte intestine possano favorire l’avversario politico.
«Dobbiamo guardare avanti con fiducia e lavorare per un Pd compatto e unito. La Provincia è la prossima competizione elettorale più vicina, e dobbiamo farci trovare pronti. Così come dobbiamo seminare fin da adesso per garantirci le prossime elezioni Regionali. Ma davvero vogliamo lasciare che litigiosità e faide interne compromettano il futuro del partito? Solo un lavoro di squadra può garantire risultati e riportare il Pd in maggioranza» ha dichiarato con fermezza l’esponente dem.
Ritorno al territorio e superamento dei burocratismi
Un punto centrale del discorso ha riguardato la percezione esterna del partito e la necessità di tornare a parlare il linguaggio dei cittadini, abbandonando tecnicismi o dispute regolamentari che allontanano l’elettorato. Il focus deve spostarsi dalle dinamiche di corridoio alla risoluzione dei problemi concreti della Calabria.
«Per riacquisire il giusto peso specifico e poter agire con forza nelle Istituzioni dobbiamo recuperare unità e superare dispute burocratiche o regolamentari spesso infondate e capaci solo di buttare fango all’interno del partito stesso. Alla gente non interessano le nostre dinamiche interne, ma le risposte che siamo in grado di dare ai territori. Pertanto, in questo nostro cambio di passo, è fondamentale il contatto con i cittadini e stare in mezzo alla gente per coglierne le istanze e riportarle al centro dell’azione politica» ha proseguito la consigliera regionale.
La sfida del rinnovamento dopo il congresso
Il monito finale è stato un invito alla coerenza rispetto al percorso intrapreso nell’ultima stagione congressuale. Per Madeo, il rinnovamento non può essere solo una questione anagrafica, ma deve tradursi in una pratica politica differente, orientata esclusivamente al bene comune e alla riconquista degli enti locali.
«Il congresso si è svolto pochi mesi fa e ha indicato una direzione chiara verso un rinnovamento che non sia solo generazionale ma che coinvolga anche il modo stesso di fare politica. Ognuno con la sua storia e il suo modo di incarnare i ruoli ma con l’obiettivo comune di tornare nella maggioranza e di lavorare per il bene della Calabria. Chi ha a cuore il futuro del partito lo dimostri con i fatti, non alimentando divisioni» ha concluso Madeo.



