Il Comune di Morano Calabro e l’Unità operativa complessa di Cardiologia dell’Ospedale “Ferrari” di Castrovillari hanno dato vita a un’iniziativa pionieristica per la sicurezza dei cittadini più fragili.
Grazie a un accordo innovativo tra l’Amministrazione comunale e l’Associazione “Gli amici del Cuore”, nasce una rete di monitoraggio digitale H24 basata su un orologio intelligente. Il dispositivo, destinato agli anziani che vivono soli, funge da terminale di salute collegato costantemente a una centrale operativa, trasformando radicalmente il concetto di assistenza domiciliare.
Una rete di protezione tra casa e ospedale
Il progetto si configura come uno dei primi esperimenti in Italia capace di coniugare telemedicina e solidarietà sociale. Il sistema è stato fortemente voluto per abbattere le barriere fisiche tra il domicilio del paziente e le strutture sanitarie, garantendo una vigilanza discreta ma costante.
“L’obiettivo è far sì che nessun cittadino si senta mai solo,” ha commentato il dottor Mario Donadio, sindaco di Morano. “Ho subito condiviso la proposta del direttore dell’Uoc di Cardiologia dottor Giovanni Bisignani di avviare questo progetto sperimentale, perché con questo sistema abbattiamo le distanze tra il domicilio e l’ospedale, creando una rete di protezione invisibile ma onnipresente.”
Le funzioni tecniche dell’orologio salvavita
L’orologio non è un semplice gadget tecnologico, ma un concentrato di sensori biometrici e sistemi di geolocalizzazione. Il dispositivo è in grado di rilevare automaticamente le cadute e monitorare parametri vitali essenziali come la frequenza cardiaca e la saturazione di ossigeno (SpO2). La presenza di un sensore GPS permette di individuare la posizione dell’utente in tempo reale e di lanciare allarmi nel caso in cui l’anziano si allontani da un’area geografica predefinita.
Il professor Giovanni Bisignani, ideatore del progetto e specialista di fama nazionale, ha spiegato nel dettaglio il funzionamento del terminale: “L’orologio non è un semplice accessorio, ma un vero e proprio terminale di salute collegato costantemente a una centrale di ascolto attiva 24 ore su 24. Attraverso questo sistema, i parametri vitali e la posizione dell’utente vengono monitorati in tempo reale. In caso di malore o necessità, l’anziano non deve fare altro che attivare il dispositivo per ricevere assistenza immediata.”
Il braccialetto include inoltre un pulsante SOS con simboli Braille, una funzione di chiamata vocale bidirezionale e un pratico promemoria vocale per l’assunzione dei farmaci.
Un modello virtuoso di sussidiarietà digitale
L’iniziativa rappresenta un esempio di collaborazione tra enti pubblici e associazionismo. Oltre al professor Bisignani, il progetto ha visto il coinvolgimento attivo della dottoressa Caterina Formica, presidente dell’Associazione “Gli amici del Cuore”, e del coordinatore infermieristico Girolamo Angelini. In questa prima fase sperimentale, l’obiettivo è testare l’efficacia del servizio per poi puntare a un’estensione su più larga scala.
L’intesa tra Morano Calabro e la cardiologia di Castrovillari dimostra come la sanità calabrese sappia produrre eccellenza, mettendo la tecnologia al servizio della sicurezza quotidiana e della dignità della vita degli anziani.



