La Quarta Sezione del Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da undici proprietari di terreni situati lungo il tracciato della Trasversale delle Serre.
Il pronunciamento giurisdizionale conferma la legittimità delle procedure e consente il proseguimento senza ulteriori ostacoli legali di un’infrastruttura considerata strategica per il territorio calabrese. L’opera è destinata a congiungere il basso Jonio catanzarese con l’autostrada A2 nel Vibonese, riducendo l’isolamento delle aree interne.
Dettagli tecnici e investimenti sul territorio
Il progetto si estende per una lunghezza complessiva di circa 28 chilometri e attraversa zone caratterizzate da una complessa orografia montuosa e da una forte vocazione agricola. Il piano d’intervento coinvolge 14 comuni, tra cui centri nevralgici come Pizzo, Soverato e San Luca. Sotto il profilo ingegneristico, il tracciato si presenta particolarmente articolato: la struttura prevede infatti la realizzazione di otto gallerie, tre viadotti e quattro tunnel. L’investimento complessivo per la realizzazione dell’opera è stimato in 215 milioni di euro, con una copertura finanziaria garantita interamente dallo Stato.
Cronoprogramma e benefici per la mobilità calabrese
A seguito del rigetto del ricorso, il cantiere della Trasversale delle Serre potrà procedere secondo il cronoprogramma stabilito dal commissario straordinario. L’obiettivo fissato per il completamento definitivo dei lavori è il 2028.
L’infrastruttura è stata concepita per generare un impatto significativo sulla rete viaria regionale, puntando a un netto miglioramento dei tempi di percorrenza e degli standard di sicurezza stradale. La nuova arteria faciliterà inoltre la connettività tra la costa jonica e le zone montuose dell’entroterra, favorendo gli scambi commerciali e la mobilità dei residenti.



