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Sanità calabrese, il paradosso della riabilitazione: «Si assumono infermieri, ma la fisioterapia resta al palo»

La sanità in Calabria sembra procedere a due velocità: da una parte i festeggiamenti per l’assunzione di 349 infermieri, dall’altra il silenzio assordante che avvolge il settore della riabilitazione. Il Comitato Fisioterapisti Idonei Graduatoria ASP Cosenza alza la voce contro quella che definisce una gestione “a compartimenti stagni”, dove il diritto a tornare a camminare viene sacrificato sull’altare della propaganda.

Il “settore fantasma” della sanità pubblica

Nonostante le recenti immissioni di personale in altri reparti, la graduatoria dei fisioterapisti dell’ASP di Cosenza appare congelata: da anni non si va oltre la sessantesima posizione. Una paralisi che il Comitato non è più disposto a tollerare:

«Un paziente non ha bisogno solo di cure farmacologiche: ha bisogno di tornare a muoversi. Ignorare la riabilitazione significa condannare i cittadini all’immobilità. Siamo diventati il settore fantasma di una regione che vive di soli annunci.»

Liste d’attesa infinite: un danno umano ed economico

La carenza di professionisti sul territorio ha risvolti drammatici. In molti distretti della provincia di Cosenza l’assistenza è inesistente e le liste d’attesa per un ciclo di fisiokinesiterapia (FKT) superano l’anno. Questo ritardo trasforma spesso patologie curabili in disabilità croniche.

Inoltre, il mancato investimento nei fisioterapisti rappresenta un “delitto contabile”: senza una mobilitazione precoce, i pazienti occupano i posti letto più a lungo e subiscono complicanze da immobilizzazione che pesano sulle casse pubbliche tre volte più di un’assunzione, tra costi farmaceutici e nuovi ricoveri.

Il caso Azienda Zero e il silenzio dei vertici

Il Comitato solleva inoltre dubbi sulla trasparenza delle ultime manovre amministrative. Recentemente, Azienda Zero avrebbe attinto a graduatorie di altre province per coprire posti presso l’Azienda Ospedaliera di Cosenza, scavalcando di fatto gli oltre 200 idonei già presenti nella graduatoria locale dell’ASP.

  • La richiesta di trasparenza: Quali sono i criteri che portano a ignorare professionisti già selezionati e pronti a operare sul proprio territorio?

  • L’appello ai vertici: Il Direttore Generale dell’ASP, Vitaliano De Salazar, non ha ancora risposto alle richieste di incontro avanzate dal Comitato alla fine di gennaio.

La dignità delle cure

Il messaggio del Comitato è chiaro: se esistono le risorse per finanziare piani assunzionali su larga scala, deve esistere anche la volontà politica di investire su chi “rimette in piedi” i pazienti. La sanità non può essere un lusso per chi può permettersi il privato; chi dipende dal pubblico non può essere condannato a restare bloccato in un letto.