Il futuro del servizio di emodialisi presso il presidio ospedaliero di Praia a Mare è al centro di una dura presa di posizione istituzionale.
Nella mattinata di sabato 7 febbraio 2026, il sindaco Antonino De Lorenzo ha inoltrato una nota ufficiale ai vertici dell’Asp di Cosenza e al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. La comunicazione nasce dal timore che l’attività di dialisi possa essere sospesa a breve per l’avvio dei lavori di adeguamento sismico finanziati dal Pnrr, con il conseguente spostamento del servizio presso l’ospedale Iannelli di Cetraro.
L’iniziativa sindacale è scaturita da segnalazioni informali giunte dai responsabili del reparto. Il timore principale riguarda la fragilità degli utenti che usufruiscono delle cure e la necessità di scongiurare un depotenziamento permanente della struttura praiese.
La richiesta di garanzie e l’incontro con i vertici sanitari
Il primo cittadino ha attivato immediatamente i canali politici e istituzionali per affrontare la criticità. Attraverso il consigliere regionale Angelo Brutto, presidente della commissione Sanità, è stato fissato un incontro urgente per lunedì 9 febbraio presso la sede dell’Asp di Cosenza. Alla riunione prenderà parte anche l’assessore alla Sanità del Comune di Praia a Mare, Elisa Selvaggi, con l’obiettivo di ottenere rassicurazioni formali sulla continuità assistenziale.
“Pretenderemo chiarezza e garanzie: nulla deve essere toccato prima delle dovute spiegazioni, dell’individuazione di una soluzione veloce, pratica e concreta per tutti e soprattutto propedeutica alla riapertura di tutta la struttura”, ha dichiarato il sindaco De Lorenzo, parlando anche a nome del Comune di Tortora.
Cronoprogramma e tutela del territorio
Nella nota inviata all’azienda sanitaria, viene sottolineato come la chiusura del reparto rappresenti un rischio per i pazienti fragili del territorio. Pur non opponendosi agli interventi di messa in sicurezza dell’edificio, l’amministrazione comunale esige la presentazione di un cronoprogramma certo che indichi con precisione le date di inizio e fine del cantiere, per evitare che il trasferimento si protragga oltre il necessario.
“La cittadinanza che rappresento esige di conoscere le date esatte di inizio e fine del cantiere per evitare che i disagi si protraggano a tempo indeterminato”, ha spiegato De Lorenzo, ribadendo la necessità di evitare che il trasferimento temporaneo diventi definitivo. Il riferimento è a passate esperienze di spoliazione del nosocomio cittadino, dove attrezzature e servizi trasferiti non sono mai tornati nella sede originale.
In conclusione della sua nota, il primo cittadino ha ribadito la fermezza della posizione comunale: “A tutto c’è un limite, bisogna garantire la continuità dei trattamenti e limitare al massimo i disagi ai pazienti”.



