La gestione del sistema idrico calabrese torna al centro del dibattito politico locale. Presso la sede del circolo del Partito Democratico di Mesoraca si è svolto l’incontro dal titolo “L’acqua è un diritto, non un disagio”, un momento di confronto che ha visto la partecipazione di numerosi iscritti, simpatizzanti e cittadini, tutti concordi nel denunciare le crescenti criticità che colpiscono il territorio del Marchesato crotonese.
All’iniziativa hanno preso parte figure di rilievo del panorama politico territoriale, tra cui la segretaria cittadina del Pd di Mesoraca, Rosanna Bianco, il segretario del circolo di Petilia Policastro, Vincenzo Ierardi, e il capogruppo dem in consiglio provinciale e comunale a Crotone, Andrea Devona. Il dibattito si è focalizzato in particolare sulle problematiche relative all’operato di Sorical, l’ente gestore del servizio idrico integrato.
La centralizzazione degli uffici e il peso sulle fasce deboli
Uno dei punti più critici emersi durante l’incontro riguarda la scelta di centralizzare gli uffici di Sorical esclusivamente nel capoluogo di provincia. Questa decisione costringe gli abitanti di Mesoraca e dei comuni limitrofi a percorrere oltre 40 chilometri per poter interloquire con il personale dell’ente.
Questa distanza geografica rappresenta una barriera significativa per le fasce più fragili della popolazione, in particolare per gli anziani e le persone con difficoltà motorie. Non mancano inoltre ripercussioni sulla popolazione attiva, costretta spesso a richiedere permessi lavorativi per poter gestire pratiche amministrative che, in passato, trovavano una risposta più prossima sul territorio. Oltre ai disagi logistici, i cittadini hanno segnalato anomalie nella fatturazione, lamentando mancate letture dei contatori e l’emissione di bollette basate su consumi presunti, spesso superiori a quelli reali.
L’impegno del capogruppo Alecci per un confronto con Sorical
Presente all’evento anche Ernesto Alecci, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, che ha raccolto le testimonianze dirette dei residenti impegnandosi a portare la questione sui tavoli competenti. Alecci ha espresso una posizione ferma sulla necessità di un cambio di rotta nella gestione dei servizi essenziali nelle aree interne della Calabria.
“In questi territori le istituzioni anziché avvicinarsi, sembrano allontanarsi sempre di più, lasciando i cittadini in uno stato di precarietà e abbandono. Ho fatto mie le istanze che riporterò ai vertici Sorical”, ha dichiarato Alecci durante il suo intervento. Il consigliere regionale ha inoltre sottolineato l’urgenza di ripristinare una presenza fisica dell’ente nei comuni, ipotizzando l’apertura di sportelli al pubblico in giorni prefissati per garantire il supporto necessario alla cittadinanza. Secondo il capogruppo, prestare ascolto alle aree interne è il primo passo per una politica concreta che permetta a questi territori di superare lo stato di isolamento attuale.



