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Cipolla di Castrovillari: Slow Food Calabria “boccia” la legge Laghi e difende il lavoro dei produttori

L’interesse manifestato dal consigliere regionale Ferdinando Laghi nei confronti della Cipolla di Castrovillari, culminato nel deposito di una proposta di legge per la sua promozione, ha suscitato una ferma presa di posizione da parte di Slow Food Calabria.

L’associazione sottolinea come una conoscenza più approfondita delle tappe già raggiunte, attraverso il confronto diretto con i produttori, avrebbe permesso di comprendere appieno i risultati ottenuti dalla sinergia tra il Comune di Castrovillari, la Regione Calabria e i vertici nazionali e regionali di Slow Food.

Il riconoscimento come Presidio Slow Food e la proiezione internazionale

Il percorso di recupero dell’ecotipo locale ha già tagliato traguardi significativi. Dopo l’istituzione della De.Co., la Cipolla di Castrovillari è ufficialmente diventata un Presidio Slow Food, inserendosi in una rete di valorizzazione che travalica i confini regionali. Questo traguardo è il risultato del progetto “Presidiamo la Calabria”, sostenuto dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, che ha garantito una presenza costante del prodotto in fiere di rilievo nazionale e internazionale negli ultimi due anni.

Una rete consolidata tra formazione e promozione televisiva

L’attività condotta dall’associazione dei produttori, sostenuta dalle istituzioni e rafforzata dal coordinamento di Slow Food Calabria, ha generato collaborazioni strutturate con gli istituti scolastici e con il mondo della ristorazione. Numerosi cuochi e operatori del settore hanno già integrato la Cipolla di Castrovillari nei propri menù, valorizzandone le proprietà gustative. La visibilità del prodotto è stata inoltre garantita da una serie di passaggi televisivi su emittenti nazionali, inclusi i recenti servizi trasmessi sui canali Rai.

La crescita del numero di produttori e il ruolo della ricerca

Il lavoro sul campo sta portando a un ampliamento della base produttiva. Nuove realtà agricole di Castrovillari si apprestano a unirsi ai produttori già inseriti nel Presidio, a dimostrazione di una crescente attenzione verso la storicità e il potenziale economico dell’ecotipo. Questo processo è supportato da una collaborazione pluriennale con l’Arsac, finalizzata alla ricerca e allo scambio di competenze tecniche.

L’appello delle associazioni al consigliere Laghi

In merito alla proposta di legge avanzata, Slow Food Calabria esprime perplessità sull’effettiva necessità di un nuovo strumento legislativo di promozione. L’associazione invita il consigliere Ferdinando Laghi a partecipare alle prossime iniziative sul territorio per ascoltare direttamente le istanze di chi ha investito su questa identità alimentare del Pollino. L’auspicio è che il rappresentante regionale possa farsi interprete dei reali bisogni dei produttori piuttosto che farsi promotore di normative ritenute superflue rispetto al lavoro già avviato.