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Laura Surace trionfa alla selezione di Miss Mondo Calabria a Palmi

Il Centro Commerciale Le Palme ha ospitato la selezione ufficiale di Miss Mondo Calabria, trasformandosi per una serata in un palcoscenico dedicato alla bellezza e al talento.

L’evento ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso, accorso per assistere a una manifestazione che coniuga estetica, carisma e valorizzazione del territorio.

Il successo di Laura Surace tra eleganza e formazione

A conquistare il titolo e l’accesso alle fasi successive del prestigioso concorso è stata la concorrente numero 13, Laura Surace. Alta 1,78 metri e neolaureata magistrale in Scienze della Formazione Primaria, Surace ha convinto la giuria grazie a un mix di portamento e personalità. La sua vittoria non rappresenta solo un traguardo estetico, ma riflette un percorso di studi concluso con successo e una chiara determinazione nel perseguire i propri obiettivi professionali e personali.

L’iniziativa, gestita in esclusiva regionale dall’agenzia Andrea Cogliandro Eventi, si è inserita nella programmazione di “Suoni e Radici – Festival del Costume Sonoro”. Il progetto, finanziato dalla Regione Calabria e promosso in collaborazione con la Pro Loco di Palmi, sottolinea il legame tra la kermesse e le tradizioni culturali locali, offrendo una vetrina di rilievo per l’intera area.

Le parole della vincitrice tra sport e superamento dei limiti

Il successo nella selezione calabrese ha segnato per Laura Surace un momento di profonda riflessione sul proprio percorso di crescita. La vincitrice ha sottolineato come questa esperienza sia stata innanzitutto una sfida contro le proprie insicurezze.

«Oggi condivido con grande emozione il superamento della prima selezione di Miss Mondo, un’esperienza che rappresenta per me una sfida personale prima ancora che un traguardo», ha dichiarato Surace a margine dell’evento. «Nell’attesa di iniziare il mio percorso professionale nel mondo della scuola, ho scelto di mettermi in gioco in un contesto completamente diverso da quello accademico».

Il passato sportivo della giovane ha giocato un ruolo cruciale nella sua preparazione alla competizione. «Per molti anni la mia più grande passione è stata la ginnastica ritmica, disciplina che mi ha insegnato sacrificio, costanza, eleganza e determinazione. Anche se oggi non la pratico più a livello agonistico, resta una parte fondamentale del mio percorso di crescita e continua a influenzare il mio modo di affrontare le sfide».

Descrivendo l’istante della proclamazione, Surace ha aggiunto: «Al momento della vittoria mi sono sentita felice ed emozionata, quasi incredula per ciò che stava accadendo, ma davvero, davvero felice. È stato un istante intenso, che porterò sempre con me. Per molto tempo la paura e l’insicurezza hanno avuto il sopravvento. Proprio per questo motivo ho deciso di iscrivermi: per affrontare le mie fragilità e per dimostrare, prima di tutto a me stessa, che il coraggio nasce quando scegliamo di non lasciarci più bloccare dalle nostre paure».