La situazione presso il Museo archeologico nazionale della Sibaritide rimane critica. Dopo le operazioni di svuotamento dei locali seminterrati concluse nelle ore precedenti, una nuova esondazione del canale adiacente alla struttura, avvenuta durante la notte, ha causato l’ingresso di acqua e fango all’interno dell’edificio.
L’evento ha reso vani gli sforzi profusi dalle squadre di soccorso nel corso della giornata di ieri, riportando la struttura in una condizione di piena emergenza.
Il punto della situazione del direttore Filippo Demma
Il direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma, ha descritto lo scenario attuale sottolineando la gravità del momento e la precarietà degli interventi effettuati.
“Non è una buona giornata oggi al Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide. Purtroppo il lavoro enorme fatto ieri con la Protezione civile di svuotamento dei locali semiinterrati si è rivelato inutile perché stanotte il canale qui di fianco ha esondato e i locali sono di nuovo pieni d’acqua”, ha dichiarato Demma.
Operazioni di drenaggio e pulizia in corso
Nonostante il nuovo allagamento, le attività di messa in sicurezza non hanno subito interruzioni. Il personale sta lavorando per contenere i danni attraverso l’impiego di pompe idrovore e il supporto di squadre specializzate impegnate nella rimozione dei detriti.
“Non ci stiamo perdendo d’animo. Sono attive le pompe e qui abbiamo tutta la squadra di Calabria Verde che ci sta dando una mano a eliminare il fango residuo dal piazzale”, ha aggiunto il direttore. Tuttavia, la risoluzione della criticità appare strettamente legata alla gestione dei corsi d’acqua esterni: “Certo che se non riusciamo a far scendere il livello dei canali, purtroppo tutto quello che facciamo sarà inutile”.
Collaborazione istituzionale per la messa in sicurezza
La gestione dell’emergenza vede il coinvolgimento di diversi enti territoriali. Demma ha rivolto un ringraziamento ufficiale ai soggetti che stanno supportando la struttura in queste ore difficili.
“Dobbiamo comunque ringraziare sempre la Protezione civile per il supporto, il Comune di Cassano per il coordinamento, il sindaco Iacobini, il Consorzio di bonifica che anche oggi ci sta dando una mano con i mezzi a cercare di drenare il canale qui di fianco, Calabria Verde e l’assessore Gallo che prontamente sono venuti in nostro soccorso”, ha concluso il direttore.
Il monitoraggio dei livelli idrometrici rimane costante per prevenire ulteriori infiltrazioni che potrebbero compromettere uno dei poli culturali più rilevanti della Calabria ionica.



