HomePoliticaScontro sui rifiuti, Montuoro accusa Stasi:...

Scontro sui rifiuti, Montuoro accusa Stasi: “Corigliano-Rossano Comune più moroso della Calabria”

L’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, interviene con fermezza nel dibattito sulla gestione del ciclo dei rifiuti in Calabria, replicando alle recenti dichiarazioni del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi.

Al centro della polemica non ci sono solo i conferimenti negli impianti, ma una situazione debitoria che, secondo i dati della Regione, porrebbe la città ionica in una posizione di estrema criticità rispetto al resto del territorio calabrese.

La replica sulle criticità dei conferimenti

L’assessore Montuoro respinge le accuse riguardanti presunti blocchi indiscriminati nell’accesso agli impianti di smaltimento. Secondo l’esponente della giunta regionale, la narrazione fornita dal sindaco Stasi non corrisponderebbe alla realtà dei fatti documentata dagli uffici competenti.

“Le sue affermazioni su presunti blocchi indiscriminati dei conferimenti dei rifiuti sono semplicemente false. I dati ufficiali di Arrical confermano che, nonostante le gravi morosità e le difficoltà legate agli eventi atmosferici, i Comuni hanno continuato a utilizzare regolarmente gli impianti anche in queste ore, senza alcuna interruzione del servizio”, ha dichiarato Montuoro.

Il ruolo di Arrical e la gestione finanziaria

L’intervento mira anche a chiarire i compiti istituzionali di Arrical, l’autorità di gestione istituita con la legge regionale n. 10 del 2022. L’assessore ha ribadito che l’ente non svolge attività operative dirette sugli impianti, ma funge da regolatore e da intermediario finanziario tra le amministrazioni locali e i gestori del servizio.

Il corretto funzionamento del sistema dipende dal trasferimento delle risorse che i Comuni incassano dai cittadini tramite la Tari. In questo contesto, Montuoro ha sottolineato che Arrical agisce per garantire un equilibrio unitario in tutta la regione, ma la sua efficacia è legata al rispetto degli impegni economici da parte di ogni singola amministrazione.

I numeri del debito di Corigliano-Rossano

Il punto più critico della replica riguarda l’esposizione finanziaria del Comune di Corigliano-Rossano. L’assessore ha definito la situazione della città come una vera anomalia nel panorama regionale, citando cifre precise che delineano un passivo milionario accumulato negli ultimi anni.

“La vera anomalia è rappresentata dal Comune di Corigliano-Rossano, che detiene purtroppo il primato della situazione debitoria più grave dell’intera regione. È inaccettabile incassare regolarmente la Tari dai cittadini senza poi onorare i debiti, accumulando negli ultimi tre anni circa 14 milioni di euro verso la Regione e altri 8 milioni verso Arrical”, ha spiegato l’assessore all’Ambiente.

Secondo la Regione, questa condotta non rappresenterebbe una forma di opposizione politica, bensì un danno per gli altri sindaci virtuosi e per l’intera collettività calabrese, chiamata a farsi carico delle inefficienze altrui. L’invito finale rivolto all’amministrazione ionica è quello di una gestione più responsabile delle risorse pubbliche, abbandonando toni definiti populisti che non risolverebbero le pendenze economiche né garantirebbero la continuità dei servizi essenziali.