Il peggiore degli scenari si sta compiendo: la Sibaritide è di nuovo in stato di massima allerta. Quello che il sindaco Gianpaolo Iacobini aveva preannunciato come un rischio concreto sta trovando, proprio in questi minuti, una drammatica conferma nei fatti. La spinta del fiume Crati non accenna a placarsi e le segnalazioni che arrivano dai residenti testimoniano come l’acqua stia riconquistando terreno, rendendo la situazione estremamente critica.
Emergenza ai Laghi di Sibari: stop ai cantieri e pericolo inondazione
Il punto più sensibile della crisi resta il comprensorio dei Laghi. La situazione è precipitata al punto che il primo cittadino ha dovuto ordinare l’interruzione immediata di ogni attività di ripristino sugli argini. Con la forza del fiume in aumento, la sicurezza degli operai non è più garantita e restare sul posto è diventato proibitivo.
Nonostante gli interventi strutturali avviati dopo i cedimenti di venerdì scorso, la stabilità delle barriere resta un’incognita. Il rischio che l’area dei Laghi subisca nuovi e pesanti allagamenti è ormai imminente, e le prossime ore saranno fondamentali per valutare la tenuta del sistema idraulico.
Cronaca della piena: atteso il picco in serata
I rilievi tecnici confermano i timori espressi nel vertice pomeridiano con Protezione Civile e Arpacal. Il monitoraggio evidenzia un innalzamento verticale dei livelli:
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Stato attuale: Il fiume ha già oltrepassato la soglia dei 4,1 metri.
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Previsione massima: Tra le 19:30 e le 20:00 è attesa un’ondata di piena che potrebbe raggiungere i 4,7 – 4,8 metri.
Ordine di evacuazione: “Abbandonare i piani bassi”
Il Sindaco ha ribadito con estrema urgenza l’appello alla popolazione, confermando l’ordine di sgombero per piani terra, seminterrati e locali interrati almeno fino a domani.
«Avevamo lanciato l’allarme e purtroppo la realtà sta confermando i nostri timori – ha dichiarato Iacobini -. È vitale che chiunque risieda al livello strada lasci precauzionalmente la propria abitazione per spostarsi ai piani superiori o trovare rifugio da parenti e amici».
L’amministrazione comunale resta in stato di mobilitazione permanente: se le condizioni meteo lo permetteranno, da domani scatterà un piano d’emergenza massiccio per tentare di stabilizzare la zona e puntare al ritorno alla normalità entro la fine della settimana.



